Aeroitalia lascia, M5S Sardegna: “Questa è la migliore continuità che l’Isola abbia mai avuto”
Dopo l’annuncio di Aeroitalia e il dumpster fire delle ultime ore, che ha registrato anche le polemiche dell’opposizione, il Movimento 5 Stelle, piuttosto che optare per un basso profilo, ha preferito rilanciare, rispondendo al fuoco con il fuoco.
“Il bando della continuità territoriale aerea che ha varato la Giunta Todde è il migliore che la Sardegna abbia mai avuto: abbiamo abbassato il costo dei biglietti, abbiamo permesso a migliaia di sardi residenti fuori dall’Isola di ricongiungersi con i propri cari e garantito ai lavoratori di viaggiare da e per la Sardegna con tariffe calmierate. Tutto questo non ha nulla a che vedere con le discutibili scelte operative di un singolo vettore e con la crisi mondiale legata al costo del carburante. Il centrodestra – come sempre – non perde occasione per distorcere la realtà, facendo confusione con un modello di continuità territoriale senza eguali in Europa e una situazione di crisi generata da fattori esterni. La continuità dei collegamenti non è assolutamente a rischio perché la Regione ha fatto inserire nei regolamenti tutte le clausole di salvaguardia necessarie alla tutela della mobilità dei cittadini sardi. Le dichiarazioni polemiche del centrodestra sono del tutto strumentali e denotano una scarsa conoscenza della situazione attuale”, conclude la nota del M5S Sardegna.
Parere condiviso dal deputato pentastellato Mario Perantoni: “Il centrodestra sardo farebbe bene a guardare in casa propria prima di puntare il dito contro la Giunta Todde. La nuova continuità territoriale aerea ha dato ai sardi risultati concreti: biglietti più economici, una platea di beneficiari più ampia, la possibilità per tanti emigrati di tornare a casa senza svenarsi e per i lavoratori di spostarsi da e per l’Isola a tariffe sostenibili. Sono fatti, non slogan. Le difficoltà di queste settimane non dipendono dal bando, ma dalle scelte di un singolo vettore e da un aumento del costo del carburante che pesa su tutto il settore. Confondere le due cose è un’operazione strumentale che non aiuta nessuno. Allora la domanda è semplice: invece di attaccare la Regione, perché il centrodestra non incalza il proprio governo? Da Roma non è arrivato nulla, né per gli operatori del trasporto né per i cittadini sardi. E i parlamentari sardi della maggioranza, che dovrebbero essere i primi a difendere l’Isola, dove sono? Finora non hanno mosso un dito. Se hanno davvero a cuore la mobilità dei sardi, comincino a farsi sentire nelle sedi dove si decide, anziché limitarsi a fare polemica sui giornali”.
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