3 Novembre 2026
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Chiudono le rotte di Aeroitalia, apre il corso per assistenti di volo: il tempismo perfetto dell’Assessorato al Lavoro

Nel giorno in cui Aeroitalia fa sapere che ad aprile 2027 lascerà le rotte in continuità territoriale, la Regione Sardegna ha deciso di non restare con le mani in mano. Con una prontezza che meriterebbe un attestato, l’Assessorato al Lavoro ha annunciato l’avvio, a Olbia, del primo corso per assistenti di volo. A erogarlo – chiamiamoli scherzi del destino – è Aeroitalia.

Ripetiamolo con calma, perché la notizia lo merita: la compagnia che sta per salutare la Sardegna (la deadline è il prossimo Aprile 2027) forma i giovani sardi per lavorare sugli aerei.

Un percorso formativo destinato ai giovani sardi tra i 18 e i 35 anni ai quali è stato dato un voucher formativo per la copertura dei costi del corso e un contributo alla mobilità. Quest’ultima voce è la più lungimirante di tutte: ora che nei prossimi mesi le rotte da e per la Sardegna dovrebbero ridursi, per effetto del disimpegno di Aeroitalia sul fronte della continuità territoriale aerea, sapere come muoversi diventerà una competenza fondamentale per i giovani in formazione per trovare un lavoro altrove, fuori dalla Sardegna. Chissà se serviranno gli incentivi della maggioranza del Campo largo…

Lo sguardo pieno di speranza

Il comunicato racconta con il solito taglio narrativo pentastellato, la commozione “lo sguardo pieno di speranza” dei ragazzi. Nessuno ha il cuore di dire loro che l’esame più impegnativo non sarà quello sulle procedure di evacuazione, ma capire dove, esattamente, si potrà evacuare verso un impiego. Ma, per quello, purtroppo, l’unica uscita di emergenza (è proprio il caso di dirlo) potrebbe essere il trasferimento in un’altra regione o Paese.

L’appello finale è un piccolo capolavoro: “Abbiamo offerto a questi ragazzi – dichiara l’assessora Manca – un’opportunità formativa in un settore in forte espansione globale. Sapere che grazie a questa misura i nostri giovani potranno costruire un futuro concreto di autonomia mi riempie di orgoglio”. E nel finale la chiusura retorica: “Come istituzione abbiamo il dovere di creare le condizioni per far emergere il talento; a voi spetta il compito più bello: trasformare questa opportunità in un progetto di vita. Volate alto e prendetevi il futuro che meritate”.

Un auspicio che, con la notizia del giorno, assume un sapore quasi profetico. Il futuro lo si prende al volo, certo. Resta solo da capire su quale volo, visto che il carrello delle rotte in Sardegna si sta sempre più alleggerendo.

Sarà sempre colpa delle “rovine del passato?”.

Due notizie, l’abbandono di Aeroitalia e la nota retorica della Giunta, che, seppur non collegate, sorprendono per il tempismo in termini di disastro comunicativo. Che si siano incrociate proprio il 2 novembre è stato un caso, e i casi (o meglio la “politica del caso”) si sa, sono la specialità della casa anche in questa XVII Legislatura.

Ma proprio questo è il punto. In una regione che da decenni vive il rapporto con i trasporti come un’eterna lotta contro la distanza, un minimo di coordinamento tra chi annuncia opportunità e chi annuncia disimpegni avrebbe un suo fascino. Basterebbe una telefonata, un’occhiata incrociata ai calendari, magari un’email con oggetto “Ma noi cosa stiamo dicendo oggi?”. E invece…

I nuovi allievi, intanto, sono pronti a decollare. Impareranno a servire il caffè in turbolenza, a gestire i passeggeri nervosi, a sorridere mentre tutto intorno nell’Isola si scuote e continua a restare incerto.