3 Novembre 2026
Cultura

Premio Daphne Caruana Galizia. Vince l’inchiesta sui centri migranti dell’accordo Italia-Albania

L’inchiesta sull’accordo migratorio tra Italia e Albania ha vinto il premio giornalistico Daphne Caruana Galizia 2026. Il riconoscimento è stato assegnato al Parlamento europeo ai giornalisti Giacomo Zandonini e Maite Vermeulen, olandese, autori di un articolo pubblicato su “De Correspondent”.

Zandonini e Vermeulen hanno lavorato 18 mesi sull’intesa che ha consentito all’Italia di costruire in territorio albanese un centro di detenzione e uno di smistamento per richiedenti asilo. Secondo le loro indagini, l’obiettivo era intercettare i migranti diretti in Italia e portarli in Albania, Paese extra Ue, dove sarebbero stati sottoposti a una procedura di asilo accelerata e poi rimpatriati. L’articolo ricostruisce le origini dell’accordo e si chiede perché diversi Paesi europei lo considerino un “modello innovativo” per il futuro della politica migratoria dell’Unione.

Per ricomporre il quadro, i due cronisti hanno presentato oltre trenta richieste di accesso agli atti in sei Paesi europei, rivolgendosi anche a Commissione, Consiglio Ue e Frontex. Hanno seguito le piste finanziarie e intervistato personale dei centri, migranti detenuti, avvocati, parlamentari, rappresentanti del governo e residenti albanesi.

Gli autori denunciano forti difficoltà nel corso dell’inchiesta. È stato negato loro, per esempio, l’ingresso nei centri gestiti dall’Italia in Albania e informazioni di base, come il numero dei detenuti, sono rimaste riservate. Hanno inoltre scoperto, scrivono, che le spese sono state sostenute con procedure d’emergenza, aggirando le normali gare pubbliche, e che al personale è stato chiesto di firmare accordi di riservatezza.

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