14 Ottobre 2026
Europa

Rifiuti elettronici, in Ue ne vengono raccolti 12,3 chili a testa: meno della metà dei 32,4 chili di nuovi apparecchi immessi sul mercato

Nel 2024 nell’Unione europea sono stati raccolti 12,3 chili di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) per abitante. Nello stesso anno, sul mercato Ue sono stati immessi 32,4 chili a persona di nuovi dispositivi, tra elettrodomestici, smartphone e computer. Lo rileva Eurostat.

Una differenza così ampia, spiega l’ufficio statistico europeo, indica un aumento dello stock di apparecchiature: ancora in uso, in attesa di essere smaltite, accumulate nelle case o finite in circuiti informali e non monitorati di trattamento dei rifiuti.

Tra il 2015 e il 2024 gli apparecchi immessi sul mercato sono aumentati del 79%, passando da 18,1 a 32,4 chili per abitante. A trainare la crescita è stata soprattutto la categoria dei grandi apparecchi, come lavatrici, lavastoviglie e pannelli fotovoltaici. Tra il 2022 e il 2024, invece, il dato è rimasto pressoché stabile.

La raccolta ha corso più lentamente: da 7,3 chili a persona nel 2015 a 12,3 nel 2024, con un aumento di 0,7 chili rispetto al 2023.

Nel 2024 la raccolta più alta è stata registrata in Bulgaria (18,9 chili a testa), Cechia (17,8) e Francia (17,7). In fondo alla graduatoria si trovano Cipro (4,7 chili), Portogallo (6,0) e Malta (6,4).

Sul fronte dei nuovi prodotti, il primato spetta all’Austria con 38,2 chili per abitante, seguita da Germania (38,0) e Danimarca (37,0). I valori più bassi sono quelli di Cipro (15,4), Slovacchia (17,5) e Grecia (18,0).

In tutti i Paesi per cui i dati sono disponibili, il peso dei prodotti elettronici immessi sul mercato nel 2024 ha superato quello dei rifiuti raccolti. La differenza più contenuta è quella della Slovacchia, con 6,4 chili a persona. In Spagna (36,0 chili contro 9,3) e in Germania (38,0 contro 11,0), invece, i nuovi prodotti pesano più di tre volte i rifiuti avviati a raccolta.

foto Thomas da Pixabay.com