27 Ottobre 2026
Europa

Immigrazione: permessi di soggiorno in crescita del 10%. Ucraini, indiani e marocchini spingono i numeri

Nel 2025 i Paesi dell’Unione europea hanno rilasciato circa 3,9 milioni di primi permessi di soggiorno a cittadini extracomunitari, con un incremento del 10,1% rispetto all’anno precedente, pari a oltre 355mila permessi in più. Lo rende noto Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, in un rapporto sui flussi migratori regolari verso gli Stati membri.

Il lavoro è la prima causa di ingresso regolare.

Secondo i dati diffusi da Eurostat, nel 2025 il lavoro si conferma la principale motivazione alla base del rilascio dei nuovi permessi di soggiorno nell’Unione, rappresentando circa un terzo del totale: 1,3 milioni di permessi, pari al 33,6% del complesso. Al secondo posto si collocano le motivazioni familiari, con 1,1 milioni di primi permessi (28,1% del totale), seguite dalle altre motivazioni – tra cui rientra la protezione internazionale – che pesano per il 22,8% (0,9 milioni). Chiudono la classifica i permessi legati a motivi di studio, pari a 600mila unità e al 15,5% del totale.

Rispetto al 2024, tutte le principali categorie hanno fatto registrare un aumento: i permessi per motivi di lavoro sono cresciuti del 16,1%, quelli per motivi familiari del 14,1% e quelli legati all’istruzione del 9%. L’unica categoria in controtendenza è quella relativa alle “altre motivazioni”, che include la protezione internazionale, in calo dello 0,9%.

Ucraini, indiani e marocchini sono le nazionalità più numerose.

Guardando alla provenienza dei nuovi arrivi, nel 2025 i cittadini ucraini sono stati la nazionalità più rappresentata tra chi ha ottenuto un primo permesso di soggiorno nell’Unione, con 335.100 permessi rilasciati. Seguono i cittadini indiani, con 227.600 permessi, e quelli marocchini, con 202.100.

27,8 milioni i permessi validi a fine 2025.

Il rapporto di Eurostat fornisce anche una fotografia dello stock complessivo di permessi di soggiorno in vigore. Alla fine del 2025 risultavano validi, in totale, 27,8 milioni di permessi di soggiorno concessi a cittadini extracomunitari nell’Unione europea. Anche in questo caso, a differenza dei nuovi permessi rilasciati durante l’anno, la motivazione prevalente risulta essere il ricongiungimento familiare, che da solo rappresenta il 32,4% del totale dei permessi in essere.

Sul fronte delle nazionalità, a fine 2025 i cittadini marocchini risultano titolari del maggior numero di permessi di soggiorno validi nell’Unione, con 2,2 milioni di documenti, seguiti dai cittadini turchi (2 milioni) e da quelli ucraini (1,7 milioni), a testimonianza di una presenza ormai consolidata sul territorio europeo, alimentata negli ultimi anni anche dai flussi legati al conflitto in Ucraina.