Trump non esclude l’invio di truppe di terra in Iran: “Persone intelligenti farebbero un accordo”
Donald Trump non chiude la porta all’ipotesi di inviare soldati americani in Iran. In una breve intervista telefonica riportata dal quotidiano The Hill, alla domanda diretta se escludesse il dispiegamento di truppe di terra nel paese mediorientale, il presidente degli Stati Uniti ha risposto con un secco: “No”.
Un’ammissione che suona come un avvertimento e che alza ulteriormente la tensione in un conflitto già in piena escalation. “Persone intelligenti farebbero un accordo”, ha aggiunto Trump, lasciando aperto uno spiraglio diplomatico ma senza nascondere la disponibilità a inasprire il confronto militare.
Il presidente ha anche dichiarato che, in assenza di un’intesa, Washington sarebbe pronta a valutare attacchi contro qualsiasi infrastruttura iraniana, una minaccia che si affianca a quella lanciata nei giorni scorsi sul suo social network Truth Social, dove aveva intimato a Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz entro il 6 aprile, pena bombardamenti su infrastrutture energetiche e civili.
In un’intervista rilasciata domenica ad Axios, Trump aveva inoltre dichiarato che le probabilità di concludere un accordo con l’Iran entro il 7 aprile sarebbero elevate, segnale di una trattativa che, almeno nelle intenzioni della Casa Bianca, sembrerebbe ancora in corso sotto traccia.
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