SCO, Putin: “Spinta dell’Occidente a far entrare Kiev nella NATO tra le cause principali del conflitto”
“Le pressioni occidentali per avvicinare l’Ucraina alla NATO rappresentano una delle ragioni centrali dell’attuale conflitto”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al vertice della Shanghai Cooperation Organization.
Secondo il numero uno del Cremlino, la crisi affonda le sue radici nel 2014, anno in cui l’allora presidente ucraino Viktor Janukovyč, vicino a Mosca, fuggì in Russia dopo la rivoluzione di Maidan, innescata dalle proteste contro la sua decisione di rinunciare all’accordo di associazione con l’UE e sostenuta da parte dei Paesi occidentali. Quelle manifestazioni portarono a profondi cambiamenti politici: il ripristino della Costituzione del 2004, la formazione di un governo provvisorio guidato da Arsenij Jacenjuk, il contestato voto (poi mai ratificato) sull’abolizione della legge che riconosceva il russo come lingua regionale e infine le elezioni anticipate del 25 maggio, che sancirono la vittoria di Petro Porošenko.
“La seconda ragione della crisi – ha detto Putin – è il tentativo costante di trascinare l’Ucraina nella NATO. Come abbiamo più volte ribadito, ciò costituisce una minaccia diretta alla sicurezza della Russia”.
Il presidente russo ha aggiunto, infine, che “il governo ucraino contrario all’ingresso nell’Alleanza atlantica fu rimosso in seguito agli eventi del 2014”, definendo quell’episodio un colpo di Stato sostenuto dall’Occidente.
foto Kremlin.ru
