14 Ottobre 2026
Europa

Sassonia-Anhalt, per la prima volta l’AfD guida un parlamento regionale. Pistorius: “I democratici hanno tradito”

Il “cordone sanitario” che finora aveva tenuto Alternative für Deutschland lontana dalle istituzioni è caduto per la prima volta a Magdeburgo. Tobias Rausch, 35 anni, agente immobiliare, è stato eletto presidente del Landtag della Sassonia-Anhalt: è il primo esponente dell’AfD a guidare un parlamento regionale tedesco.

Rausch ha ottenuto 48 voti. Il Bsw di Sahra Wagenknecht aveva annunciato il proprio appoggio con cinque voti promessi, ma ne sono arrivati quattro in più. “Il gruppo più forte dovrebbe poter esprimere la presidenza e questa, con il 44%, dovrebbe essere una ovvietà. Porremo fine a questa idiozia del Brandmauer”, aveva scritto Wagenknecht su X. “Non sono un hardliner, sono un pragmatico e le regole varranno per tutti” ha promesso Rausch nel suo primo discorso in aula.

È stato eletto anche Hans-Thomas Tillschneider, indicato come l’anima più radicale del partito. Il Bsw aveva fatto sapere di non volerlo sostenere, ma l’esponente dell’AfD ce l’ha fatta comunque, con 42 voti. Resta così un giallo sulla provenienza dei quattro voti in più, che allarma la Cdu di Friedrich Merz, su cui ricadono i sospetti.

La reazione dell’Esecutivo Merz.

Dura la condanna del ministro della Difesa Boris Pistorius, intervenuto a Berlino a una manifestazione organizzata dai deputati dell’Spd, che hanno sfilato dal Bundestag fino alla Bebelplatz passando per la Porta di Brandeburgo, alcuni con in mano copie della Costituzione. “Quello a cui abbiamo assistito oggi è una rottura di un tabù unica nella democrazia parlamentare, che non vedevamo in questa forma da più di novant’anni”, ha detto, come riporta il Tagesspiegel. Poi l’accusa: “I democratici hanno fatto da apripista a estremisti di destra e fascisti. Evidentemente non hanno imparato nulla dalla storia. Chi ha permesso che accadesse ha tradito la democrazia del nostro Paese”.

L’elezione di Rausch spiana, ora, la strada a Ulrich Siegmund, il candidato che ha stravinto le regionali del 6 settembre, con un programma che prevede, tra l’altro, la fine dell’obbligo scolastico, classi separate per i figli dei migranti e per i bambini con disabilità e il taglio dei fondi al servizio pubblico e alle Chiese.

Il leader dell’AfD, dunque, mira a farsi eleggere a dicembre primo governatore del partito in Germania: per riuscirci gli serviranno almeno tre voti provenienti da altre forze politiche.

foto ThecentreCZ