27 Ottobre 2026
Europa

Putin: “Accusare la Russia di fomentare le proteste in Europa è un’evidente esagerazione”

Accusare Mosca di provocare le manifestazioni di massa nelle principali città europee è “un’evidente esagerazione”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista alla emittente VGTRK.

Il leader del Cremlino ha raccontato di essersi sorpreso per la prima reazione di Bruxelles e dintorni, che non sarebbe stata anti-russa ma anti-americana. “Sono subito cominciate a circolare affermazioni secondo cui gli eventi in Europa sarebbero il risultato dell’attività dell’attuale amministrazione americana e del suo sostegno a partiti e movimenti di destra”, ha detto. Una linea che Putin ha definito “strana e del tutto inaspettata”, perché non si aspettava che i leader europei attaccassero “il loro principale alleato e protettore, per così dire, in senso militare, al di là dell’oceano”.

Secondo Putin, gli europei “hanno rapidamente ritrovato il senno” passando alle consuete accuse contro la Federazione Russa. “Non c’è nulla di inatteso. Com’è noto, la Russia è sempre stata accusata di tutti i peccati mortali. Ma ora sono pronto a rispondere”, ha affermato. Il presidente ha aggiunto che l’esagerazione sarebbe evidente anche ai comuni cittadini europei, e che i governi hanno imboccato una strada “già battuta e logora”.

Per Putin, il fatto che alcuni leader scarichino la responsabilità all’esterno è il segno della loro “debolezza” e della loro “incapacità di assumersi la responsabilità di ciò che accade”. “È un male, perché significa che non analizzano gli eventi, non cercano le cause, ma si limitano a dare la colpa a qualcuno: prima gli Usa, ora la Russia”, ha sottolineato.

foto Kremlin.ru