Popolo della Famiglia: “Sinistra dica no a utero in affitto”. Adinolfi: “Abominio criminale di stampo schiavista”.

“Chi ricorre alla compravendita di bambini si deve vergognare”. Così la coordinatrice regionale del Popolo della Famiglia, Barbara Figus, ha commentato oggi la vicenda della bambina commissionata tramite utero in affitto e successivamente abbandonata in Ucraina: “La pratica disumana dell’utero in affitto offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane. Chi ha trattato i bambini e le donne come cose, facendo leva sulla propria
ricchezza e sulla condizione di bisogno dei soggetti trattati come oggetti, si deve vergognare”.

Sulla stessa vicenda è intervenuto anche il presidente nazionale Mario Adinolfi: “Tanti si chiedono come sia possibile che questa bimba sia stata abbandonata ‘come una cosa inutile’. Se la persona diventa cosa, oggetto di transazione finanziaria, la cosa quando viene a noia si può abbandonare. Se è imperfetta si può gettare via. Nella storia dell’umanità c’è una sola equiparazione possibile: gli schiavi erano persone considerate cose. Questi campioni della modernità e del progressismo – prosegue – vogliono riportarci ai tempi della schiavitù, quando i ricchi potevano servirsi di persone trasformate in cose per i loro bisogni. L’utero in affitto è un abominio criminale di stampo schiavista. Chi a sinistra lo sostiene o addirittura se ne serve (come Nichi Vendola, Tiziano Ferro e la comunità Lgbt) dovrebbe solo vergognarsi e non farlo sapere in giro”.

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