Obesità infantile, Fragkos: “Oltre 10 milioni i giovani nel 2030”.

“Benessere” e cattive abitudini alimentari stanno portando sempre più giovani ad avere problemi di obesità. A ricordarlo l’eurodeputato del gruppo Conservatori e Riformisti europei Emmanouil Fragkos, firmatario di una interrogazione indirizzata alla Commissione UE.

“In Europa si prevedono oltre 10 milioni di giovani obesi entro il 2030. Solo in Grecia, il 38% della popolazione è in sovrappeso e il 32% obeso. Il 21% dei bambini in età prescolare e il 41% di quelli tra i 10 e i 12 anni sono in sovrappeso o obesi, rispetto all’11% e al 18% rispettivamente dell’Europa centrale e una media rispettivamente del 15% e del 25% per l’Europa nel suo insieme”.

Da qui la richiesta alla Commissione europea di riferire sui risultati ottenuti dalla strategia europea sull’obesità infantile.

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Piano d’azione sull’obesità, come confermato dalla commissaria Stella Kyriakides, che si avvia nei prossimi mesi ad essere analizzato e valutato dalla stessa Commissione UE: “Questa valutazione, annunciata nell’ambito delle azioni volte a migliorare la promozione della salute e a sostegno della Strategia dell’UE sui diritti del fanciullo (2021-2024), afferma che una dieta sana, insieme a una regolare attività fisica, è fondamentale per il pieno sviluppo fisico e mentale dei bambini. Nel giugno 2022, la Commissione ha presentato l’iniziativa “Più sani insieme” che comprende diverse azioni di prevenzione dell’obesità, a complemento del Piano europeo per la lotta al cancro”.

“In precedenza – prosegue l’esponente della Commissione von der Leyen – sono stati avviati diversi progetti finanziari e iniziative politiche con l’obiettivo di ridurre e prevenire l’obesità. Ad esempio, l’azione comune Best ReMaP sulla riformulazione degli alimenti e sulla riduzione del marketing aggressivo di cibi non salutari per i bambini, mentre la campagna HealthyLifestyle4All lavora per collegare lo sport e gli stili di vita attivi
con le politiche sanitarie”.

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