Michel, Consiglio europeo: “Pacchetto misure operativo a partire dal 1° giugno”

Come previsto il Consiglio europeo ha confermato il pacchetto da 500 miliardi formulato lo scorso 9 aprile dall’Eurogruppo, ovvero le linee di credito del MES, i finanziamenti della Bei e il piano Sure.

Definita l’intesa sui tre strumenti a sostegno dell’economia degli Stati UE, la Commissione europea proseguirà lo studio sui Recovery Fund, che, con molta probabilità, sarà presentato il prossimo 6 maggio.

Sullo sfondo dei lavori del vertice permane, però, lo scontro tra l’ormai noto fronte del Nord (che non vuole nessun finanziamento a fondo perduto) e le nazioni del Sud Europa (che richiedono risorse senza l’inasprimento dei bilanci nazionali). 

Nonostante l’attesa e l’incertezza per il piano che la Commissione sarà chiamata a presentare nei prossimi giorni, per il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il progetto europeo esce dal vertice particolarmente coeso: “Abbiamo valutato i progressi della risposta europea alla pandemia e abbiamo accolto con favore la tabella di marcia comune europea verso la revoca delle misure di contenimento della Covid-19. Abbiamo inoltre convenuto di continuare a monitorare attentamente la situazione, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva, e di coordinarci il più possibile al fine di garantire una revoca progressiva e ordinata delle misure restrittive”

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Unione europea“Abbiamo accolto – ha proseguito Michel – con favore la tabella di marcia comune per la ripresa, in cui sono stabiliti alcuni principi importanti, quali i principi di solidarietà, coesione e convergenza. Nella tabella di marcia si definiscono inoltre quattro settori d’intervento chiave: un mercato unico pienamente funzionante, uno sforzo di investimento senza precedenti, un’azione a livello mondiale e un sistema di governance funzionante”.

“A seguito della riunione dell’Eurogruppo in formato inclusivo del 9 aprile 2020, abbiamo approvato l’accordo sulle tre importanti reti di sicurezza per i lavoratori, le imprese e gli enti sovrani, con un pacchetto del valore di 540 miliardi di euro. Abbiamo chiesto che il pacchetto sia operativo a partire dal 1° giugno 2020. La proposta della Commissione dovrebbe chiarire il nesso con il QFP, che in ogni caso dovrà essere adeguato per affrontare l’attuale crisi e le relative conseguenze. Manteniamo il nostro impegno a dare il necessario slancio ai lavori relativi al fondo per la ripresa come pure al QFP, in modo da poter raggiungere il prima possibile un accordo equilibrato su entrambi” ha concluso il Presidente del Consiglio europeo.

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foto Copyright European Union

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