Mercato di San Benedetto: 4,7 milioni in più. Come sono aumentati i costi?
Il mercato civico di San Benedetto, uno dei “fu monumenti identitari” della città, è chiuso dal marzo 2025. Da un anno e mezzo, come noto, i suoi operatori sono stipati nella struttura provvisoria di piazza Nazzari, dove il Comune aveva promesso una permanenza di “circa due anni”. Un impegno , viste le demolizioni del vecchio mercato iniziate solo poche settimane fa, che oggi stona non poco con il cronoprogramma dato dall’Amministrazione comunale negli anni passati.
La Giunta comunale , vale la pena ricordarlo, aveva approvato il progetto preliminare del nuovo mercato lo scorso 20 dicembre del 2022, indicando lo scorso 30 luglio 2023 come scadenza improrogabile per l’aggiudicazione dei lavori, e il 30 giugno 2026 per la fine dei lavori.
Ma dietro i ritardi, visto l’attuale stato dell’arte, c’è anche una storia di numeri che cresce di pari passo, quella dei costi: il contratto originario, si legge nel corpo dell’interrogazione presentata dal consigliere di CiviCA, Giuseppe Farris, contemplava, a seguito del ribasso offerto dall’aggiudicatario, circa 19,47 milioni di euro per lavori e sicurezza e 1,30 milioni per progettazione definitiva ed esecutiva, per un valore complessivo pari a circa 20,77 milioni di euro. Successivamente, a seguito dell’approvazione del progetto definitivo esecutivo, il valore delle medesime componenti è salito a circa 23,40 milioni per lavori e sicurezza e 1,62 milioni per progettazione, raggiungendo – secondo la ricostruzione puntuale dell’esponente dell’opposizione – complessivamente circa 25,02 milioni di euro.
Numeri che confermerebbero un incremento della componente lavori e progettazione nell’ordine di 4,2 milioni di euro, pari a oltre il 20 per cento rispetto all’importo originariamente contrattualizzato.
In aggiunta, ricorda Farris, con la determinazione relativa ai “Maggiori lavori e progettazione” furono assunti dall’amministrazione comunale, ulteriori impegni a favore dell’aggiudicatario “per complessivi circa 4,7 milioni di euro, IVA e altri oneri compresi”.
In parallelo, anche il mercato provvisorio di piazza Nazzari, nel tempo, precisa il firmatario del provvedimento, “ha registrato un incremento del relativo quadro economico, passato da 7,35 milioni a circa 8,086 milioni, con ulteriori 736 mila euro”.
È su questi scarti, tra le promesse fatte alla città e i conti che cambiano, che si concentrano le domande alla base del’interrogazione di Giuseppe Farris, in particolare sulla trasparenza del cronoprogramma dei lavori, delle responsabilità dei ritardi e sull’aumento dei fondi, a partire dalla base contrattuale e normativa che ha consentito di riconoscere maggiori somme all’aggiudicatario – l’Impresa Pellegrini S.r.l , l’unica ad aver partecipato alla gara per il mercato -, e se siano previsti ulteriori aumenti del quadro economico, varianti o modifiche contrattuali e, in caso affermativo, per quale importo e per quali motivazioni.
Sull’interrogazione è attesa ora la risposta della Giunta Zedda. Ma, già oggi, si può fare una riflessione puntuale sui numeri. Se nel 2023 lo studio di fattibilità, “suggeriva” infatti che per completare l’opera sarebbero stati necessari soltanto 635 giorni dal momento della consegna delle chiavi del cantiere, a conti fatti le tempistiche si sono rivelate troppo ottimistiche
