Mercati e servizi digitali: il parere dei Garanti della privacy europei.

Lo scorso 15 dicembre il Parlamento europeo ha approvato il mandato negoziale per il Digital Markets Act (DMA), una proposta legislativa che, insieme a quella sui servizi digitali (Digital Services Act), rappresenta un pilastro fondamentale del pacchetto digitale predisposto dalla Commissione europea.

Su tali questioni si è pronunciato di recente il Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), del quale fa parte anche il Garante italiano. L’Edpb ha approvato una dichiarazione riguardo al pacchetto digitale e alla strategia dei dati della Commissione europea che comprende, oltre al DMA e al DSA, anche una serie di altre importanti norme come il Data Governance Act (DGA) e la proposta di regolamento sull’intelligenza artificiale (AIR).

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Le proposte della Commissione sono volte a promuovere l’utilizzo ulteriore e la condivisione di dati personali tra soggetti pubblici e privati tramite tecnologie come i Big Data e l’Intelligenza Artificiale, e a regolamentare i servizi digitali, le principali piattaforme e i mercati online.

La dichiarazione dell’EDPB richiama l’attenzione della Commissione, co-legislatore europeo, su alcune problematiche le quali, se le norme proposte venissero adottate senza modifiche, metterebbero a rischio i diritti fondamentali alla riservatezza e alla protezione dei dati sanciti dalla Carta di Nizza.

Tra le criticità evidenziate: vuoti di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali degli individui; attività di supervisione frammentata da parte delle autorità di controllo coinvolte, con situazioni di potenziale sovrapposizione di competenze e il rischio di strutture di vigilanza parallele; rischi di incongruenze normative con il Regolamento europeo sulla protezione dei dati.

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Il Comitato Europeo ha espresso poi perplessità rispetto alla proposta della Commissione di creare “spazi di dati” settoriali tra cui uno “spazio europeo dei dati sulla salute”, invitando il co-legislatore a introdurre fin dall’inizio garanzie specifiche per la protezione dei dati. Il Comitato raccomanda infine di prevedere una base giuridica esplicita per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra Autorità di controllo, sottolineando la necessità di garantire che quest’ultime dispongano di risorse sufficienti per svolgere i compiti aggiuntivi derivanti dalle nuove regole europee.

foto Carlo Dani