Maria Spyraki: “Comportamenti anticoncorrenziali di Google”.

In una recente interrogazione parlamentare l’eurodeputata del PPE, Maria Spyraki, ha ricordato le accuse rivolte al colosso del web Google, secondo le quali, attraverso la manipolazione del mercato pubblicitario, la società avrebbe espresso una condotta anticoncorrenziale, applicando pratiche abusive per escludere i concorrenti dal mercato.

Un pericolo, la discrezionalità dei Big Player del web verso le norme in vigore, tale da richiedere l’intervento della Commissione, giunto oggi attraverso le parole della Commissaria per l’Agenda Digitale Margrethe Vestager: “È ancora troppo presto per riferire sulle indagini, ma la Commissione sta attualmente esaminando il modo in cui Google raccoglie, elabora, utilizza e monetizza i dati e il comportamento degli utenti. L’inchiesta – ha aggiunto la Vestager – copre l’utilizzo di dati e pratiche da parte di Google nel contesto della fornitura di Servizi “ad tech”, per i quali Google funge da intermediario tra inserzionisti ed editori online”.

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Nella sua risposta all’eurodeputata del PPE, la Commissaria ha evidenziato che Google è tra le aziende sottoscrittrici del codice di condotta sulla disinformazione, ovvero la prima autoregolamentazione nel settore che mira a ridurre l’impatto della disinformazione, ricordando infine che “il piano d’azione per la democrazia europea prevede una proposta legislativa sulla trasparenza dei contenuti politici sponsorizzati” e che “la proposta della Commissione per una legge sui servizi digitali rappresenta una riforma globale per garantire la sicurezza dei diritti fondamentali degli utenti in linea, attraverso la correzione della manipolazione intenzionale da parte delle grandi piattaforme”.

foto European parliament 2020/Philippe Buissin