14 Ottobre 2026
Sport

La nazionale nel baratro. L’Italia di Mancini travolta dal Belgio

Il sogno di una rinascita si infrange contro la dura realtà del campo. L’Italia di Roberto Mancini appare ancora anestetizzata e alle prese con una identità smarrita: dalla mancata qualificazione ai Mondiali alla sconfitta in casa con il Belgio, gli azzurri hanno confermato i soliti dubbi sulla qualità del gioco italiano.

La serata è partita sotto i peggiori auspici. Una parte consistente del pubblico romano ha fischiato vigorosamente le note dell’inno belga prima del fischio d’inizio, trasformando la cornice celebrativa in un atto di protesta palese. La tensione è culminata al triplice fischio finale: quando Romelu Lukaku, aspramente contestato fin dal suo ingresso in campo, ha portato il dito davanti alla bocca per zittire lo stadio.

Dal punto di vista tattico, la partita ha seguito uno schema prevedibile di squilibrio tecnico. Il Belgio, guidato da Mark Van Bommel, ha imposto un possesso palla martellante nei primi 45 minuti. Al 20′, Kevin De Bruyne serve un passaggio micidiale per Mika Godts, autore dell’1 a 0. Al 69′ , poi, la doccia fredda definitiva. Un pallone perso da Nicolò Barella ha lanciato in contropiede i diavoli rossi, finalizzato da Dodi Lukebakio , autore del raddoppio.

In attacco, il tridente formato da Moise Kean, Pio Esposito e Gaetano Cambiaghi ha mostrato energia ma carenza di finalizzazione. I cambi operati da Mancini nell’intervallo e al 65′ , con l’inserimento di Scalvini, Maldini e Frattesi, hanno dato maggior carica atletica, ma senza mai incrinare la struttura dei Diavoli Rossi.

Foto di Marco Pomella da Pixabay.com