Kenya, 84 connazionali morti o dispersi nella guerra tra Russia e Ucraina
Sono 84 i cittadini kenioti morti o dispersi nella guerra tra Russia e Ucraina. Lo ha riferito giovedì ai parlamentari il ministro degli Esteri Musalia Mudavadi.
Intervenendo davanti a una commissione congiunta del Senato su lavoro e difesa, Mudavadi, che ricopre anche l’incarico di primo segretario di gabinetto, ha spiegato che i kenioti coinvolti nel conflitto e censiti dal ministero sono 354. “Al fronte abbiamo indicazioni su 77 persone. Nei campi, 38. Quelli in luoghi sconosciuti o non classificati sono stimati in 52. Caduti o dispersi in azione, 84”, ha detto ai senatori.
Secondo il ministro, 34 kenioti sono stati ricoverati in ospedale, 62 sono stati rimpatriati, cinque sono stati identificati come prigionieri di guerra, uno è detenuto e un altro ha concluso il proprio contratto militare. Mudavadi ha aggiunto che alcune famiglie si rivolgono alle autorità solo dopo aver perso i contatti con i parenti in Russia, il che complica le ricerche. “Incoraggiamo quindi le famiglie a rivolgersi al dipartimento il prima possibile”, ha affermato. Il Dipartimento di Stato per gli Affari della diaspora raccoglie i dati identificativi e di viaggio, poi trasmette i casi all’ambasciata keniota a Mosca per la verifica.
Mudavadi ha riferito che la sua visita a Mosca, nel marzo 2026, ha portato all’inserimento del Kenya in una “lista di blocco” russa, pensata per impedire nuovi arruolamenti di cittadini kenioti. “L’ambasciata del Kenya a Mosca ha poi confermato che, dopo l’applicazione della lista, nessun altro keniota è stato arruolato nell’operazione militare speciale”, ha detto.
Le autorità russe, ha spiegato il ministro, stanno valutando caso per caso le richieste di risoluzione dei contratti militari, con la decisione affidata ai comandanti delle unità. Il ministero della Difesa russo, inoltre, si è rifiutato di sostenere i costi per il rientro delle salme dei kenioti deceduti: spetterà a Nairobi negoziare con Mosca e con le famiglie le modalità di sepoltura, cremazione o rimpatrio.
Il Kenya è inoltre in contatto con le autorità ucraine, tramite l’ambasciata a Vienna accreditata anche presso Kiev, per i connazionali detenuti nel corso del conflitto.
foto Air Force Tech. Sgt. Kaylee Clark
