14 Ottobre 2026
Politica

Israele, sondaggio Kan: Eisenkot davanti a Netanyahu, ma nessuna coalizione ha i numeri per governare

L’ex capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano Gadi Eisenkot supera il premier Benjamin Netanyahu nella sfida su chi sia più adatto a guidare il governo: 43% contro 38%, secondo un sondaggio diffuso domenica dall’emittente pubblica Kan. Il blocco di Netanyahu, tuttavia, resta lontano dalla maggioranza parlamentare necessaria per formare un esecutivo.

A poche settimane dal voto, fissato per il 27 ottobre, la rilevazione assegna 22 seggi su 120 alla Knesset a Yashar, il partito di Eisenkot, e 20 al Likud di Netanyahu, in calo di un seggio rispetto al sondaggio della settimana precedente.

Il blocco del premier guadagna però due seggi e sale a quota 53, otto in meno dei 61 necessari per governare. Quello di Eisenkot si ferma a 50, mentre i restanti 17 seggi andrebbero a formazioni che il sondaggio colloca fuori da entrambi gli schieramenti.

Le liste arabe otterrebbero complessivamente 13 seggi: otto la Lista Unita e cinque la Lista Araba Unita (Ra’am), guidata da Mansour Abbas.

All’interno della coalizione di Netanyahu, Potere Ebraico del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir otterrebbe nove seggi, il Giudaismo Unito nella Torah otto e lo Shas sette. L’alleanza Sionismo Religioso–Zehut è stimata a cinque seggi.

Amcha Yisrael, guidata dall’ex generale di brigata Ofer Winter, ottiene quattro seggi e supera la soglia di sbarramento, che nel sondaggio precedente non aveva raggiunto.

Resta alto il livello di incertezza tra gli elettori: il 30% degli intervistati non ha ancora deciso per chi votare e il 21% valuta di non andare alle urne.

Quanto a un possibile confronto televisivo, il 54% si dice favorevole a un dibattito Netanyahu-Eisenkot prima del voto, compreso il 38% di chi intende votare Likud.

Dai numeri emerge un quadro in stallo: né il blocco di Netanyahu né l’opposizione ebraica avrebbero, da soli, i seggi sufficienti per formare un governo.

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