13 Luglio 2026
Europa

Israele annuncia l’uccisione del capo militare di Hamas

L’esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso Mohammed Awda in un attacco aereo nel nord della Striscia di Gaza, sostenendo che l’uomo fosse stato designato come nuovo comandante dell’ala militare di Hamas, le Brigate Qassam.

Hamas e le Brigate Qassam non hanno rilasciato alcuna dichiarazione in merito. Il silenzio del movimento palestinese lascia aperta ogni verifica sulla fondatezza delle affermazioni israeliane.

L’annuncio arriva all’indomani di un pesante bombardamento che ha colpito un’area densamente popolata nel centro di Gaza City nella vigilia dell’Eid al-Adha, la festa islamica del sacrificio. Secondo fonti mediche locali, il raid ha causato la morte di una donna palestinese e il ferimento di altri civili.

L’ombra delle elezioni.

Le dichiarazioni israeliane giungono in un momento di particolare tensione politica interna. Analisti e figure dell’opposizione israeliana hanno moltiplicato negli ultimi giorni gli avvertimenti: Netanyahu potrebbe cercare una nuova escalation militare a Gaza in chiave elettorale, mentre si fa sempre più concreta l’ipotesi di uno scioglimento anticipato della Knesset e di elezioni prima del previsto. Un copione già visto, sostengono i critici, in cui le operazioni militari servono anche a consolidare il consenso interno e a tenere unita una coalizione di governo altrimenti fragile.

Il bilancio di due anni di guerra.

Qualunque sia la verità sull’eliminazione di Awda, i numeri del conflitto restano di una gravità che nessun comunicato militare può ridimensionare. Da ottobre 2023, secondo i dati disponibili, l’offensiva israeliana ha causato oltre 72.000 morti e più di 172.000 feriti tra i palestinesi, devastando il 90% delle infrastrutture civili della Striscia. Un cessate il fuoco era stato annunciato lo scorso ottobre, ma la situazione sul terreno continua a essere segnata da attacchi e vittime.

foto Robert Waghorn da Pixabay.com