Il ‘muro contro muro’ del centrodestra. Lega: “Solinas resta il nostro candidato”.

Come dichirato ieri dal Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas al termine del tavolo del centrodestra sardo di Palazzo Tirso, la decisione finale per la candidatura per le elezioni regionali di febbraio dovrà “passare dal tavolo di Roma”. Uno statement, condiviso dopo oltre 9 ore di conclave, seguito oggi dalle dichiarazioni del vice segretario della Lega, Andrea Crippa, per il quale il candidato naturale del centrodestra è il presidente uscente Solinas.

“Avanti con i governatori  uscenti, in Sardegna c’è Christian Solinas”, ha dichiarato oggi l’esponente del Carroccio su Affariitaliani.it rispondendo di fatto al gruppo dei sostenitori della discontinuità, galvanizzati da Fratelli d’Italia, che proprio ieri al termine del vertice ha ribadito la ferma intenzione di portare avanti la candidatura del primo cittadino di Cagliari, Paolo Truzzu.

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Secondo Crippa, in particolare, la decisione sulla ricandidatura dei governatori uscenti sarebbe già stata concordata in passato tra i partiti della coalizione rappresentati a livello nazionale, un piano che aveva preevisto la conferma di Christian Solinas in Sardegna, Marco Marsilio in Abruzzo, Vito Bardi in Basilicata e Alberto Cirio in Piemonte.

“Se così non fosse anche per una sola regione, si riaprirebbero i giochi e il tavolo su tutte le altre regioni” ha sentenziato Crippa che ha rilanciato dichiarando che ” il nostro candidato rimane Christian Solinas. Vedremo se altri si prendono la responsabilità di rompere e cercare alternative”.

Difficile, però, pensare ad una fuga solitaria di Solinas e della Lega, innanzitutto per la potenziale perdita di consiglieri (come si è già verificato nel corso degli ultimi tempi, specialemente tra le fila del Psd’Az, con l’uscita di Franco Mula, Stefano Schirru e Giovanni Satta) e, soprattutto, per l’inevitabile frizione che si creerebbe a Roma tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

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