12 Giugno 2026
Europa

Gas Russo. Gli Usa prorogano la sospensione delle sanzioni. Ue sempre più sola contro Mosca

Gli Stati Uniti hanno esteso per un ulteriore mese l’autorizzazione alle operazioni commerciali che coinvolgono il petrolio russo in transito, una mossa che, secondo il rappresentante speciale del Cremlino per gli investimenti internazionali e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), Kirill Dmitriev, interesserà oltre 100 milioni di barili di greggio.

“La proroga di altri 30 giorni dell’autorizzazione per le operazioni sul petrolio russo in transito, a cui tutti i guerrafondai si erano fermamente opposti, riguarderà nuovamente più di 100 milioni di barili”, ha scritto Dmitriev sul suo canale Telegram.

Il provvedimento dell’OFAC.

L’Ufficio per il controllo dei beni stranieri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro americano ha pubblicato una nuova licenza generale che autorizza la vendita, la consegna e lo scarico di greggio e prodotti petroliferi russi caricati su navi entro le ore 4:01 GMT del 17 aprile 2026. Le operazioni sono consentite fino alle 4:01 GMT del 16 maggio 2026.

Il documento sostituisce e abroga integralmente la precedente licenza, emessa il 19 marzo scorso e scaduta l’11 aprile. Rimangono escluse dall’autorizzazione le transazioni che coinvolgono alcune regioni russe, tra cui la Crimea, la Repubblica Popolare di Donetsk e quella di Lugansk, nonché Iran, Cuba e Corea del Nord.

Cremlino: “Le sanzioni si confermano inefficaci”.

Dmitriev ha colto l’occasione per ribadire la posizione di Mosca sull’inutilità delle sanzioni occidentali, sostenendo che un numero crescente di Paesi, inclusi gli stessi Stati Uniti, starebbe prendendo atto del ruolo strutturale che il petrolio e il gas russi svolgono nell’economia globale, prevedendo che la proroga americana provocherà “preoccupazione e isteria” nell’Unione Europea e nel Regno Unito.

Il precedente e le contraddizioni di Washington.

La decisione giunge a pochi giorni di distanza da dichiarazioni di segno opposto provenienti dalla Casa Bianca: lo scorso 15 aprile, il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva affermato che Washington non intendeva rinnovare le esenzioni dalle sanzioni per il petrolio russo e iraniano a bordo delle navi in mare. La nuova licenza smentisce, nei fatti, quella posizione.

Il percorso normativo era iniziato il 12 marzo, quando il Tesoro aveva sospeso le sanzioni sulle operazioni di vendita di idrocarburi russi imbarcati prima di quella data, aggiornando poi il provvedimento il 19 marzo con l’aggiunta di specifiche limitazioni geografiche.