CulturaErasmus+Europa

Finanziamenti Ue per il report sull’Islamofobia. Le critiche dell’ECR alla Commissione di Ursula.

Finisce sotto la lente del Parlamento europeo il finanziamento europeo dell’“European Islamophobia Report 2024”, studio pubblicato dal Leopold Weiss Institute in collaborazione con altre associazioni e dedicato all’analisi di presunti episodi di discriminazione nei confronti di cittadini e comunità islamiche in 29 Paesi europei, di cui 19 appartenenti all’Unione europea.

In una interrogazione prioritaria a risposta scritta indirizzata alla Commissione, un gruppo di eurodeputati del Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR) – tra cui Carlo Fidanza, Sergio Berlato, Stefano Cavedagna e numerosi altri parlamentari italiani – ha sollevato forti perplessità sul contenuto e sulle modalità di finanziamento del rapporto, definito apertamente di parte e potenzialmente strumentale.

Secondo i firmatari, il documento solleverebbe serie preoccupazioni per il rischio di interferenze da parte di ONG filo-islamiche nelle politiche nazionali in materia di immigrazione e sicurezza, andando oltre l’analisi accademica per sconfinare nel giudizio politico.

Un report che, nonostante il corposo finanziamento, accusa il governo italiano, indicato come parte di una presunta “rete islamofoba”. Un elemento per i firmatari del provvedimento che pone interrogativi urgenti sul rispetto del principio di imparzialità delle istituzioni europee e sull’uso delle risorse pubbliche.

E mentre la Commissione europea (e agenzie) con le sue costose e ridicole call “per il bene dei cittadini Ue” finanzia progetti di scarso impatto sociale e rapporti politicamente orientati, contenenti notizie non verificate e giudizi su governi in carica, dalle parti dell’Esecutivo di Ursula nessuno continua a farsi domande sulla violazione del principio di imparzialità dell’Unione e sulle misure per porre fine all’insostenibile spreco di denaro pubblico.