Federalberghi: “Disastrosi i primi dati sulla stagione turistica”.

Difficoltà di accesso all’Isola e scarsa promozione sono le principali criticità riscontrate nella ricerca patrocinata da Federalberghi, realizzata da Giacomo del Chiappa, docente di Marketing del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali.

Un’indagine con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione del tasso di occupazione e delle cancellazioni e individuare la ripartizione geografica delle prenotazioni. I dati dello studio provengono da un campione di 360 strutture tra hotel ed extra alberghiero. Nel maggior numero delle strutture i turisti che hanno prenotato sono per lo più italiani: il 75%, con dentro il 22% di sardi. Gli stranieri sono solo il 25%, concentrati nella seconda parte della stagione.

Queste prenotazioni determinano un basso tasso di riempimento di tutte le strutture di accoglienza che non supera il 10% delle camere disponibili per il 43% degli hotel a luglio, per il 30% ad agosto, per il 55% a settembre e per il 79% a ottobre.

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Per capire meglio il fenomeno, le cancellazioni delle prenotazioni arrivate prima del 3 giugno possono offrire un quadro della perdita maturata. Si registra un numero importante di annullamenti: per il mese di luglio quasi il 40% delle strutture ha registrato un calo oltre il 60%. Tradotto meno due prenotazioni su tre. Per gli altri mesi il dato si riduce, ma non è sempre positivo perché gli annullamenti arrivano all’ultimo momento. 

Dall’analisi delle risposte arrivate dagli operatori sono stati analizzati anche i canali da cui stanno arrivando le prenotazioni, che regalano l’unico dato positivo della ricerca. I turisti ora prenotano maggiormente attraverso i canali diretti con le strutture: non più agenzie di viaggio o portali web. Nel dettaglio il 54% degli operatori registra la maggioranza delle prenotazioni attraverso il canale diretto, contro il 46% dell’indiretto. 

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Per gli operatori coinvolti nell’indagine i principali problemi sono da attribuirsi alle difficoltà di accesso alla Sardegna, la scarsa comunicazione e promozione da parte delle istituzioni.

“In una stagione difficile come quella appena iniziata gli imprenditori hanno fatto sin da subito la loro parte, le istituzioni regionali no”, attacca il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca. “A oggi oltre il 50% delle strutture ha aperto, assumendo decine di migliaia di lavoratori, ma non un euro è arrivato nelle casse degli alberghi, non c’è alcuna certezza dei contributi promessi per agevolare le assunzioni, il rischio sanitario è sempre alla porta e nessuna indicazione è arrivata. E soprattutto non è stata organizzata alcuna adeguata promozione per facilitare la ripartenza”.

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“L’emergenza avrebbe richiesto tempi rapidi di decisione e azione, così non è avvenuto: la Sardegna avrebbe potuto sfruttare a pieno i vantaggi della sua natura insulare e del basso livello di contagio del virus, ma non lo sta facendo”, ribadisce il presidente dell’associazione di categoria.

Foto Aereo, SOGAER.

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