17 Agosto 2026
Cultura

Economia circolare, in Italia il second hand vale oltre 27 miliardi di euro

Non si tratta più soltanto di una moda passeggera, ma di un vero e proprio cambiamento culturale che attraversa il design, l’abitare e le abitudini di consumo degli italiani. Negli ultimi anni il mercato del vintage, del modernariato e dell’usato di qualità si è progressivamente affermato tra le scelte di chi cerca oggetti autentici, capaci di raccontare una storia e di sottrarsi alle logiche della produzione seriale.

Un settore da 27 miliardi di euro.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Second Hand Economy, oltre il 65% degli italiani acquista o vende beni usati, e il valore economico complessivo del comparto ha superato i 27 miliardi di euro, confermando il second hand come uno dei settori più dinamici dell’economia circolare nazionale. Una crescita che non risponde soltanto a logiche di risparmio, ma anche a una crescente sensibilità verso modelli di consumo più sostenibili e responsabili, orientati alla valorizzazione delle risorse già esistenti.

L’allungamento del ciclo di vita degli oggetti rappresenta infatti uno dei principi cardine della transizione verso un’economia più verde: scegliere un prodotto usato significa ridurre la domanda di nuove materie prime, contenere i consumi energetici legati alla produzione e limitare emissioni e rifiuti , un cambiamento che si inserisce pienamente nelle strategie europee sull’economia circolare, trasformando il riuso da pratica marginale a leva concreta di sostenibilità ambientale ed economica.

Il vintage come scelta estetica, culturale e ambientale.

Parallelamente, anche il design vintage e il modernariato vivono una nuova stagione di interesse: interior designer, architetti, creativi e nuove generazioni riscoprono arredi e complementi del passato per la loro capacità di conferire carattere e identità agli spazi contemporanei, in contrapposizione all’omologazione dei prodotti seriali. Acquistare un pezzo vintage diventa così una scelta che unisce insieme estetica, cultura e attenzione ambientale.