Diritti umani e Qatar 2022, Bilde (ID): “Rispettare gli standard europei sui diritti fondamentali e lavoro”

Come ormai assodato la Fédération Internationale de Football Association (FIFA) ha affidato al Qatar l’organizzazione della Coppa del mondo di calcio 2022. Un’organizzazione che per l’eurodeputata Dominique Bilde del gruppo Identità e Democrazia, non presterebbe troppa attenzione ai diritti dei lavoratori immigrati nel Paese della penisola Arabica.

“Le condizioni di lavoro dei lavoratori immigrati in Qatar – si legge nell’interrogazione dell’eurodeputata Bilde – sono oggetto di controversie nonostante una serie di riforme; Human Rights Watch (organizzazione non governativa che si occupa della difesa dei diritti umani) stima che il bilancio delle vittime potrebbe salire a 4000 entro il 2022″. 

In base a queste osservazioni l’eurodeputata francese ha chiesto alla Commissione europea come garantirà la salvaguardia degli standard europei, in termini di diritti fondamentali e diritto del lavoro, durante i preparativi e l’organizzazione della Coppa del Mondo in Qatar.

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Per la Commissione europea è intervenuta la Commissaria allo Sport e alla Gioventù, Mariya Gabriel: “L’UE ritiene che i diritti umani e le norme del lavoro debbano essere sempre rispettati, anche dagli organizzatori di eventi sportivi. La FIFA ha dichiarato esplicitamente che rispetterà i diritti umani e le norme del lavoro in conformità con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. La FIFA dovrebbe quindi fare tutto il possibile per evitare violazioni dei diritti umani e abusi legati all’organizzazione dei Mondiali di calcio”.

Per quanto riguarda i diritti dei lavoratori coinvolti nell’organizzazione dell’evento sportivo, la rappresentante della Commissione von der Leyen ha confermato che “i diritti umani, compresi i diritti dei lavoratori, sono al centro delle relazioni UE-Qatar e di essi si è discusso in modo approfondito nelle due riunioni del dialogo sui diritti umani UE-Qatar tenutesi finora, rispettivamente il 13 dicembre 2018 a Doha e il 19 dicembre 2019 a Bruxelles. Le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori migranti in Qatar, nonché i loro diritti umani, sono stati preminenti anche durante la visita del rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani, Eamon Gilmore, a Doha il 16-17 febbraio 2020, durante la quale ha incontrato le autorità del Qatar incaricate per la preparazione della Coppa del Mondo FIFA 2022 e il capo dell’Ufficio dell’Organizzazione internazionale del lavoro in Qatar”.

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La Commissaria bulgara ha poi puntualizzato in merito al rapporto di collaborazione con la Commissione europea: “L’accordo di cooperazione tra la Commissione e la UEFA comprende sforzi congiunti per promuovere l’attività fisica e la partecipazione delle donne allo sport, proteggere i minori, combattere la violenza e la discriminazione razziale, nonché affrontare l’eredità e la sostenibilità dei principali eventi sportivi. La cooperazione della Commissione con la UEFA non copre azioni o eventi organizzati dalla FIFA”.

Foto Sardegnagol, riproduzione riservata.

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