7 Agosto 2026
Cultura

Dieci anni di Mish Mash Festival: Ditonellapiaga e Tony Pitony nella lineup

Dieci anni di musica, mare e mitologia. Il Mish Mash Festival annuncia la lineup completa della sua decima edizione, in programma dal 10 al 12 agosto 2026 nel Castello arabo-normanno di Milazzo, la più grande cittadella fortificata della Sicilia, con le Isole Eolie a fare da sfondo e il profumo di salsedine a fare da colonna sonora naturale.

Per celebrare il decennale, la direzione artistica ha costruito un cartellone che attraversa indie, elettronica, cantautorato e club culture, con nomi capaci di intercettare tanto il pubblico dei live quanto quello dei dancefloor. Accanto ai già annunciati Tony Pitony e Tutti Fenomeni, salgono sul palco Ditonellapiaga, Bouganville, Yin Yin, Turbolenta, Nico Arezzo, Le Feste Antonacci, Sam Ruffillo, Amore Audio, faccianuvola e Pufuleti.

Tra i nomi più attesi della lineup c’è senza dubbio Ditonellapiaga. Con loro, i Bouganville, progetto sospeso tra immaginario sixties, alternative e psichedelia contemporanea, e Pufuleti, che mescola rap d’autore, elettronica e suggestioni art rock. Completano il quadro Nico Arezzo, voce emergente del nuovo cantautorato siciliano, il duo pop-surrealista Le Feste Antonacci, il producer berlinese Sam Ruffillo, nome di punta della scuderia Toy Tonics, e il progetto club-pop Amore Audio.

Spazio anche ai dj-set del warm up, affidati a Freja, Lodomil & MTM ed Erika De Gaetano, e ai concerti dei vincitori del contest Figli delle Stelle, Claudio Covato, Moyre e Piazza Trento’s , iniziativa dedicata ai talenti emergenti selezionati da direzione artistica, artisti e pubblico per conquistare il main stage del festival.

Il viaggio come filo conduttore.

Il concept dell’edizione del decennale si ispira all’epica omerica e alla mitologia greca, in un ideale ritorno alle origini: il simbolo della prima edizione era infatti l’occhio del Ciclope Polifemo, figura legata alla leggenda di Milazzo e alla grotta naturale ai piedi del Castello. Scenografie, allestimenti e visual di quest’anno richiameranno quell’immaginario, intrecciando suggestioni antiche e linguaggi contemporanei.