Contrasto dell’evasione: recuperati 20,2 miliardi di euro.

Recupero dell’evasione record nel 2022. Lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate Italia dopo aver riportato nelle casse dello Stato somme per circa 20,2 miliardi di euro. “Il dato più alto di sempre – spiegano dall’AdE – e, oltre alle maggiori entrate, lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate ha anche assicurato “minori uscite” a carico del bilancio dello Stato grazie alle analisi di rischio e alle attività anti-frode, che hanno consentito di bloccare 9,5 miliardi di euro tra crediti, bonus e rimborsi nonvspettanti”.

Di questi, la parte preponderante riguarda i crediti fittizi generati da bonus edilizi,vindividuati in sinergia con la Guardia di Finanza. Sempre nel 2022 è cresciuto inoltre il gettito spontaneo: i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate versati dai contribuenti sono stati pari a quasi 510 miliardi (+11% rispetto al 2021), mentre i rimborsi erogati nel 2022 a famiglie e imprese hanno sfiorato i 20 miliardi.

Dei 20,2 miliardi complessivamente riportati nelle casse dello Stato lo scorso anno, 19 miliardi derivano dalle ordinarie attività di controllo, suddivisi in 10,9 miliardi da versamenti effettuati tramite F24 a seguito di attività di controllo, 3,2 miliardi da lettere per la compliance e 4,9 miliardi da cartelle di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Gli incassi da misure straordinarie (pace fiscale e “rottamazioni”),vinvece, ammontano a 1,2 miliardi.

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Recuperati, inoltre 10,8 miliardi, 9,2 miliardi tramite attività ordinarie e 1,6 miliardi attraverso la rottamazione-ter e il saldo e stralcio.

Sempre con riferimento al recupero conseguito da Agenzia delle Entrate i 3,2 miliardi di incassi da compliance (ovvero quelli riferiti ad anomalie riscontrate nelle dichiarazioni) sono stati del 52% più alti del 2019, quando le somme relative
agli “alert” del Fisco si fermarono a quota 2,1 miliardi. Da gennaio a dicembre 2022 sono state più di 2,5 milioni le comunicazioni inviate, superando in maniera significativa gli obiettivi stabiliti dal Pnrr, sia con riguardo al numero di comunicazioni inviate che agli incassi, pari al 20% in più dell’obiettivo prefissato.

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Nell’ambito delle attività antifrode nel 2022 sono stati bloccati crediti fittizi per 9,5 miliardi: 6,3 miliardi generati da bonus edilizi e 2,1 miliardi intercettati all’atto della cessione. A questi dati si sommano 912 milioni di indebite compensazioni e 207 milioni di rimborsi Iva non spettanti.

L’anno appena trascorso, infine, ha visto anche un impegno straordinario per erogare a famiglie e operatori economici i rimborsi fiscali spettanti. Lo scorso anno sono stati riconosciuti 3,4 milioni di rimborsi per quasi 20 miliardi di euro, di cui 17 miliardi erogati a favore di imprese. Se si sommano i rimborsi fiscali del triennio 2020-2022 (58,8 mld) alle somme “accreditate” come contributi a fondo perduto nello stesso periodo (25,3 miliardi) la liquidità immessa dalle Entrate a sostegno dell’economia nel periodo Covid supera gli 84 miliardi di euro.

Dalla scorsa estate, hanno ricordato i vertici dell’AdE oggi in conferenza stampa, è possibile chiedere e ottenere direttamente online la rateizzazione delle cartelle di pagamento fino a 120mila euro. Nel 2022, oltre alla possibilità di prenotare un appuntamento allo sportello attraverso il sito internet o tramite il contact center, è stato esteso ulteriormente il servizio di assistenza in videochiamata, grazie al quale i contribuenti possono collegarsi da pc, smartphone e tablet per dialogare in video con un addetto e ricevere informazioni specifiche su cartelle, rateizzazioni, sospensioni, rimborsi ed effettuare operazioni.

Nel 2022 sono stati predisposti oltre 23 milioni di 730 precompilati. Di questi, più di 4 milioni sono stati inviati in completa autonomia dai cittadini. Inoltre quasi uno su 4 (il 23,6%) è stato inviato senza modifiche. Lo scorso anno sono anche state realizzate le attività propedeutiche all’elaborazione della dichiarazione Iva precompilata, che dallo scorso 10 febbraio è stata messa a disposizione di circa 2,4 milioni di Partite Iva.

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