Continuità territoriale, l’allarme di Pais: “Alghero perde un volo per Roma”
Un volo in meno al giorno e la cancellazione dell’ultima corsa serale: dal 1° ottobre la continuità territoriale tra Alghero e Roma rischia un arretramento pesante, proprio mentre resta ancora aperta, e senza risposte, la partita sulla Alghero-Milano. A lanciare l’allarme è Michele Pais, consigliere comunale della Lega ed ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna.
“Se quanto oggi risulta dai sistemi di prenotazione sarà confermato, dal 1° ottobre Alghero subirà un pesantissimo arretramento nei collegamenti in continuità territoriale con Roma: da quattro voli giornalieri da Fiumicino si passerebbe a tre e, soprattutto, scomparirebbe l’ultimo collegamento serale delle 22. Una scelta gravissima, sulla quale la Regione deve intervenire e fornire immediatamente spiegazioni”, dichiara Pais, che basa la denuncia sulla programmazione dei voli Aeroitalia attualmente visibile per il passaggio tra settembre e ottobre.
I dati parlano chiaro: il 30 settembre sulla Roma Fiumicino-Alghero risultano voli alle 10.40, 14.40, 18.30 e 22.00, mentre dal giorno successivo compaiono soltanto tre collegamenti, alle 9.00, 13.00 e 19.00. Una riduzione che, secondo il consigliere della Lega, non è un semplice taglio numerico ma colpisce nel punto più sensibile del servizio.
“Non stiamo parlando semplicemente di un volo in meno – sottolinea Pais – ma della cancellazione proprio di una delle frequenze più importanti per rendere effettivo il diritto alla mobilità dei sardi. Il primo volo del mattino in partenza dall’Isola e l’ultimo volo serale di rientro sono essenziali per chi deve recarsi nella Capitale per lavoro, studio, visite mediche o altre necessità e vuole poter partire e rientrare nell’arco della stessa giornata”.
Il problema delle urgenze medico-sanitarie.
Pais richiama anche la disciplina della nuova continuità territoriale, che prevede posti riservati alle urgenze medico-sanitarie sui voli della prima mattina in uscita dalla Sardegna e su quelli della fascia 18.30-23.00 di ritorno nell’Isola: una previsione che rischia di restare lettera morta se il volo delle 22 viene eliminato.
“Far terminare i collegamenti da Roma alle 19 significa rendere molto più difficile, se non impossibile in numerosi casi, la trasferta in giornata. Chi termina una visita, una riunione o un impegno nel pomeriggio rischia di essere costretto a pernottare a Roma, aggiungendo al costo e al disagio del viaggio quello di un albergo nella Capitale, oggi difficilmente sostenibile per molte famiglie. La continuità territoriale dovrebbe abbattere gli effetti dell’insularità, non aggiungere nuovi costi a chi vive in Sardegna”.
Il fronte aperto della Alghero-Milano.
Alla vicenda dei voli romani si intreccia un secondo dossier, non meno critico: il futuro della rotta Alghero-Milano Linate. Il collegamento, attualmente operato da ITA Airways in proroga, scadrà il 24 ottobre 2026. Per la nuova gara, pubblicata il 31 luglio, il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 5 ottobre 2026: appena venti giorni prima dell’avvio previsto del nuovo servizio.
“È questo il dato politicamente più preoccupante – osserva Pais – a poco più di un mese dalla scadenza della proroga non sappiamo ancora chi collegherà Alghero con Milano dal 25 ottobre, perché la gara è tuttora in corso. E contemporaneamente scopriamo che dal 1° ottobre la Roma-Alghero potrebbe perdere una frequenza giornaliera e soprattutto l’ultimo fondamentale volo serale”.
Un livello di incertezza definito senza precedenti: “Non si era mai arrivati a un livello di incertezza simile sulla continuità territoriale del Nord-Ovest della Sardegna. E pensare che quando sulla Alghero-Milano non arrivò alcuna offerta, la Regione sosteneva di avere “tempo e strumenti” per mettere in sicurezza il collegamento: oggi il calendario della stessa gara regionale parla da solo”.
Una programmazione fallimentare.
Il consigliere della Lega ha poi chiuso con un affondo diretto alla Giunta regionale: “La continuità territoriale non è una concessione della Regione ai sardi: è lo strumento che deve compensare concretamente lo svantaggio dell’insularità. Se il risultato è avere meno voli, perdere quello serale più utile e arrivare a poche settimane dalla scadenza senza avere ancora definito il futuro della Alghero-Milano, siamo davanti a un fallimento della programmazione della Giunta Todde, le cui conseguenze rischiano di pagarle ancora una volta Alghero e tutto il Nord-Ovest della Sardegna”.
