Cagliari, torna l’Anima IF, il festival di teatro di figura per adulti
Cinque giorni di spettacoli, masterclass, installazioni e incontri per riflettere “sull’umano errare”: da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre gli spazi di Sa Manifattura ospitano la nona edizione di Anima IF, rassegna di teatro di figura dedicata al pubblico adulto, promossa dalla storica compagnia Is Mascareddas.
Il tema dell’edizione, “Errare è umano ma non esageriamo!”, viene declinato in più direzioni: navigare nel mondo anche per rotte insolite e accettare l’errore liberandolo dalla colpa. “L’edizione di quest’anno guarda all’errare nei due sensi di sbagliare, passaggio necessario alla conoscenza, e di allontanarsi dalla regola e trasgredirla per esplorare nuovi modi di stare al mondo”, spiega la direttrice artistica Donatella Pau. “Serve però uno sguardo vigile, che mantenga l’errore un inciampo e gli impedisca di diventare orrore, quello che ogni giorno si perpetua nel mondo”.
Fra i filoni della rassegna, la sostenibilità ambientale con le compagnie slovene Maribor Puppet Theatre e Ljubljana Puppet Theatre, che portano in Sardegna il progetto transnazionale Transport, una coproduzione che unisce sei teatri di Slovenia, Polonia, Estonia, Lituania e Repubblica Ceca. Spazio anche ai diritti umani, e in particolare a quelli delle donne, con il Cta di Gorizia, mentre la satira sociale tutta al femminile di Creature Ingrate promette “un’esperienza liberatoria collettiva”.
Il programma degli spettacoli.
Si parte mercoledì 14 alle 19 con la compagnia italo-francese Creature Ingrate e “Cosa fare quando vuoi uccidere il tuo capo?”, spettacolo di burattini in baracca in cui due improbabili esperte affrontano con assoluta serietà una delle fantasie più diffuse nel mondo del lavoro. Alle 20.30 va in scena “Antipodi” di Dromosofista, viaggio surreale su un cavallo in miniatura tra personaggi stralunati e minuscoli uomini d’ombra, che mescola ombre cinesi, manipolazione di oggetti e teatro fisico.
Giovedì 15 alle 19 il Ljubljana Puppet Theatre presenta Transport: Departure, teatro iperrealistico in miniatura sul collasso ambientale, l’espansione urbana insostenibile e lo squilibrio tra progresso economico e responsabilità ecologica. Repliche alle 21 e, il giorno dopo, alle 20.
Venerdì 16 alle 19 tocca a Transport: Cargo del Maribor Puppet Theatre, che attraverso la miniatura iperrealistica esamina l’impatto ambientale dei camion, partendo dalla storia di un camionista incalzato dal suo capo.
Sabato 17 alle 19 l’artista spagnolo Guillem Albà porta “Ma solitud”, viaggio dalla commedia alla poesia con le sole mani e ritorno alle origini per l’autore. Alle 20.30 il Merlin Puppet Theatre, storica compagnia tedesca, propone Noose, rappresentazione surrealista tra commedia nera e teatro dell’assurdo che in due metri quadrati di scena racconta le vite mai vissute.
Domenica 18 alle 19 il Cta di Gorizia, attivo dal 1994, presenta Lidia Poët, prima avvocata d’Italia, narrazione con figure sulla vicenda giudiziaria di colei che, già nella seconda metà dell’Ottocento, lottò per il diritto delle donne a iscriversi all’Albo degli avvocati. Alle 20.30 la replica di Noose chiude l’edizione.
Giovedì 15 alle 18 l’antropologo, scrittore e ambientalista Fiorenzo Caterini incontra il pubblico per una riflessione sugli errori del passato, dal disboscamento della Sardegna dell’Ottocento al surriscaldamento globale.
Giovedì 15 e venerdì 16, dalle 9 alle 13.30, il Merlin Puppet Theatre tiene la masterclass “Il linguaggio silenzioso dei pupazzi. Dalla manipolazione alla narrazione visuale”, rivolta ad animatori, burattinai, marionettisti, danzatori, registi e artisti visuali: la prenotazione era obbligatoria entro il 10 ottobre.
Dal 15 al 18 ottobre alle 19.45 l’installazione “La voce delle cose – Macchina per il teatro incosciente” invita a giocare con i classici della letteratura, raccontati con oggetti quotidiani. Ogni giorno alla stessa ora c’è anche Il cappello di Karl, gioco ispirato a Karl Popper: in una stanza buia, con gli occhi bendati, si cerca un cappello nero, per scoprire non solo dov’è, ma anche dove non è.
