Bruxelles, indagine sull’ex premier belga Verhofstadt
L’ex primo ministro belga Guy Verhofstadt è oggetto di un’indagine della Procura federale del Belgio sulla supervisione degli stagisti del Parlamento europeo. La notizia, rilanciata dal settimanale belga Knack, riguarda un’inchiesta avviata, a quanto pare, nel corso di quest’anno.
L’attenzione degli inquirenti si è concentrata sul periodo compreso tra il 2009 e il 2019, quando Verhofstadt presiedeva l’Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa (Alde), poi sostituita da Renew Europe dopo le elezioni europee del 2019.
“L’Olaf ha semplicemente chiesto informazioni al nostro assistito sulla supervisione di alcuni stagisti, nella quale lui, in quanto presidente del gruppo, non era coinvolto personalmente”, hanno dichiarato a Knack gli avvocati Christine Mussche e Quinten De Keersmaecker. I legali precisano che Verhofstadt non è ancora stato interrogato e che al momento “non ci sono accuse specifiche”.
Verhofstadt è stato primo ministro del Belgio dal 1999 al 2008 ed eurodeputato dal 2009 al 2024. Figura di spicco del fronte europeista, ha rappresentato il Parlamento europeo nei negoziati sulla Brexit dopo il referendum britannico del 2016. Lasciata l’Eurocamera nel 2024, presiede oggi il consiglio direttivo del Movimento europeo internazionale, organizzazione di lobby filo-europea.
foto European Unione, 2021 EC-Audiovisual Service / Aurore Martignoni
