3 Novembre 2026
Politica

Bando “Nuove Rotte”: 10 milioni stanziati con poca tempestività, la Sardegna rischia di perdere anche l’estate 2027

Dieci milioni di euro stanziati, ma con tempistiche che rischiano di vanificarne l’intero effetto. È la fotografia del bando regionale “Nuove Rotte”, pensato per finanziare l’apertura di nuovi collegamenti aerei da e per la Sardegna, che si trova nuovamente al centro delle polemiche politiche per un iter che procede a rilento mentre le compagnie aeree hanno già chiuso, o stanno per chiudere, la programmazione dei voli.

Cosa racconta la narrativa della Giunta Todde?

La manovra di bilancio regionale prevede complessivamente 10 milioni di euro per il bando , 5 milioni nel 2027 e altrettanti nel 2028 , a sostegno della strategia per l’apertura di nuove rotte aeree. Una misura già sperimentata nel 2025, quando aveva portato all’attivazione di sette nuovi collegamenti, e che secondo l’amministrazione regionale sarà ora resa più flessibile, con il superamento dell’elenco predefinito delle rotte eleggibili, più finestre per la presentazione delle candidature e procedure di valutazione semplificate.

“Mettiamo a disposizione risorse importanti e, allo stesso tempo, miglioriamo lo strumento per renderlo più agile e vicino alle esigenze del mercato”, ha dichiarato l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, sottolineando come ogni nuova rotta rappresenti “più opportunità per i cittadini, per le imprese e per il turismo”, contribuendo a “ridurre concretamente gli svantaggi dell’insularità”.

Toni istituzionali, quelli dell’assessora, che tuttavia stridono con la tempistica reale del provvedimento: a oggi il bando non risulta ancora pubblicato, e l’iter è ancora fermo in attesa del via libera da parte dell’Unione Europea.

L’affondo dell’opposizione: “Un altro ritardo che costa alla Sardegna”.

A puntare il dito contro i tempi dell’amministrazione regionale è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, secondo cui i 10 milioni stanziati “rischiano di restare lettera morta per un’altra stagione”. Il ragionamento è tanto semplice quanto impietoso: le compagnie aeree programmano le rotte con oltre un anno di anticipo, e la stagione invernale risulta già definita , senza alcun contributo del bando regionale. Di questo passo, avverte Truzzu, il bando potrà essere pubblicato soltanto quando ormai anche la programmazione dell’estate 2027 sarà già stata chiusa dai vettori.

“Ancora una volta l’assessora Manca e la giunta Todde dimostrano di non avere alcuna contezza dei tempi dell’aviazione commerciale”, attacca l’esponente di Fratelli d’Italia, parlando di una “mancanza di visione strategica” che finisce per bloccare, di fatto al check-in, lo sviluppo dei trasporti aerei dell’isola. “Chi governa la Sardegna dovrebbe sapere che le compagnie aeree programmano le rotte con oltre un anno di anticipo. Invece si arriva sempre in affanno, si perdono le finestre utili e si dilapidano risorse che il centrodestra aveva lasciato in eredità a questa amministrazione”, conclude Truzzu, avvertendo che il conto lo pagheranno cittadini e imprese: “Non è un dettaglio tecnico: significa un’estate 2027 con meno collegamenti, meno turisti e meno opportunità per le imprese sarde”.

Una comunicazione istituzionale che fatica a stare al passo con i fatti.

Resta il paradosso, sollevato dalle opposizioni, di una giunta regionale che continua a presentare come un traguardo uno stanziamento che, nei fatti, arriva sistematicamente fuori tempo massimo rispetto ai meccanismi , ben noti agli addetti ai lavori , con cui le compagnie aeree costruiscono la propria programmazione. Un disallineamento che, stagione dopo stagione, rischia di trasformare le “nuove rotte” annunciate in un capitolo che si ripete sempre uguale a se stesso: fondi stanziati, procedure in ritardo e finestre di mercato perse.

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