Assegno Unico Universale: domande per 9,1 milioni di figli.

Nei primi cinque mesi del 2022, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale, sono state consegnate all’INPS circa 5,7 milioni di domande, riferibili a circa 9,1 milioni di figli complessivi.

Le regioni con i ‘take up’ maggiori, ovvero quelle dove si è registrato un maggiore numero di domande, sono quelle del Sud (con la Calabria e la Sicilia in testa), mentre al Centro e al Nord si registrano i take up più bassi (il valore minimo pari al 73% si riscontra in Liguria).

In merito agli importi erogati nel primo trimestre di competenza dell’AUU, in termini medi mensili sono stati erogati assegni per più di 1 miliardo di euro al mese a circa 4,7 milioni di richiedenti con riferimento mediamente a 7,5 milioni di figli al mese.

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Nel primo trimestre di competenza, l’importo medio mensile per richiedente è risultato pari a 232€ ed è stato pagato in media per 1,6 figli per ciascun richiedente, mentre l’importo per ciascun figlio è risultato, sempre in media, di 144€.

Circa il 45% dei figli pagati appartiene a nuclei con ISEE inferiore ai 15.000€, e quindi percepisce il massimo del beneficio, mentre più del 20% dei figli appartiene a nuclei familiari che non hanno presentato ISEE e quindi percepisce l’importo minimo.

Con riferimento ai pagamenti di competenza del mese di maggio, l’importo medio per figlio va da circa 50€, per chi non presenta ISEE o supera i 40.000€, a poco più di 190€ per le classi di ISEE fino a 15.000€. Nel mese di maggio, la concentrazione di importi più elevati si ha al Sud (il valore massimo pari a 168€ per ciascun figlio si registra in Calabria) mentre gli importi meno consistenti si registrano al Centro e al Nord (il valore minimo si registra in Liguria ed in Valle d’Aosta dove per ciascun figlio si ha in media un importo mensile per figlio pari a 135€).

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