Agli arresti domiciliari ma in giro in monopattino. Trasferito a Uta.

Nella mattinata di ieri la Squadra Mobile, Gruppo Falchi, ha dato esecuzione ad un decreto di sospensione degli arresti domiciliari a carico di Filippo Gavazzeni, a causa delle continue violazioni del regime degli arresti domiciliari. 

Gavazzeni scontava una pena di circa tre anni, dall’inizio di quest’anno in regime di arresti domiciliari, per coltivazione di stupefacenti. Nell’autunno scorso gli investigatori scoprirono un’area di circa 500 mq, munita di lampade alogene, pompe di calore e ventilatori, con 12 file di 500 vasi, ognuno contenente una pianta di marijuana dell’altezza variabile dai 10 ai 25 cm, tutte in perfetto stato vegetativo. Condannato definitivamente all’inizio di quest’anno per quell’episodio e nonostante godesse di un regime sostitutivo alla detenzione in carcere, è stato denunciato per evasione dall’equipaggio della Squadra Volante che lo ha riconosciuto mentre sfrecciava con un monopattino elettrico in una via di Cagliari, contromano.

LEGGI ANCHE:  Eutanasia, Popolo della Famiglia: "Da Cappato solo Marketing".

Nella mattinata di ieri durante le necessarie attività connesse all’esecuzione della carcerazione gli agenti di polizia hanno anche trovato all’interno di un armadio in uso a Gavazzeni, una busta di cellophane trasparente contenente marijuana per il quale si è proceduto alla denuncia in stato di libertà.

Alla fine delle attività di accertamento è stato trasferito nel carcere “Ettore Scalas” di Uta dove espierà la pena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.