3 Novembre 2026
Politica

Continuità territoriale, FdI attacca la Giunta: “Il modello non regge, i sardi ne pagano il prezzo”

Si riaccende lo scontro politico sulla continuità territoriale aerea. A far discutere sono le parole dell’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, che ha evocato la possibile risoluzione dei contratti a causa delle difficoltà economiche legate all’aumento del carburante. A questo si aggiunge la notizia della riduzione delle frequenze sulla tratta Olbia-Roma.

Una situazione che i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Antonello Floris e Franco Mula leggono come la prova della fragilità del nuovo sistema. “Le minacce di Aeroitalia di interrompere i collegamenti e la riduzione delle frequenze dimostrano tutta la fragilità del nuovo sistema. La Giunta chiarisca le proprie responsabilità e spieghi come intende garantire il diritto alla mobilità dei sardi”, affermano.

Il nuovo modello era stato presentato dall’esecutivo regionale come una svolta, con risparmi per le casse pubbliche, più frequenze e tariffe più convenienti. A pochi mesi dall’entrata in vigore, sostengono i due consiglieri, lo scenario è invece quello “dell’incertezza, con una compagnia che denuncia l’insostenibilità economica del servizio e prospetta lo stop ai collegamenti”. Anche la rinuncia di Aeroitalia alle compensazioni economiche, salutata dalla Regione come un successo, finisce ora sotto la lente: “Se la stessa compagnia lamenta difficoltà tali da mettere a rischio il servizio, è legittimo chiedersi, osservano, se quel modello fosse davvero sostenibile”.

Preludio per l’affondo del consigliere Floris: “La Giunta aveva realmente valutato la sostenibilità del modello che stava costruendo oppure ha preferito inseguire il risultato politico di una continuità territoriale senza compensazioni, senza predisporre adeguate garanzie per il futuro? Non bastava annunciare che alcune tratte sarebbero state operate senza contributi pubblici per dichiarare raggiunto l’obiettivo. Governare significa anche prevedere i rischi, valutare gli scenari economici e garantire che un servizio essenziale non venga messo in discussione al primo aumento significativo dei costi di gestione”.

Sotto accusa anche la gestione del fondo da 10 milioni di euro istituito per fronteggiare gli extracosti del carburante, richiamato in questi giorni dalla Regione. Per Franco Mula “il problema non è soltanto Aeroitalia. Ad evidenziare criticità è lo stesso un sistema che sembra non avere sufficienti garanzie di tenuta e una Giunta che oggi deve spiegare quali contromisure abbia realmente predisposto. Ancora più grave – prosegue – è che, mentre si moltiplicano le preoccupazioni, la Regione richiama il fondo da 10 milioni di euro istituito per fronteggiare gli extracosti del carburante. Ma questo fondo come verrà utilizzato? Quando arriveranno concretamente le risorse ai vettori? Sono sufficienti? Quali ostacoli impediscono di trasformare gli stanziamenti in interventi effettivi? Non è accettabile che si annuncino risorse e interlocuzioni istituzionali senza dare ai cittadini certezze sui risultati e sui tempi”.

Rilievi contenuti in una interrogazione indirizzata alla Presidente della Regione e all’assessora dei Trasporti, con la quale i consiglieri chiedono di sapere quali controlli siano in corso, quali contestazioni siano state eventualmente mosse alla compagnia, quali conseguenze siano previste in caso di inadempimento e quale alternativa sia pronta se il vettore decidesse di interrompere il servizio.

“La Giunta – concludono Floris e Mula – deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte e se il modello scelto dalla Giunta non è in grado di farlo, è quel modello che deve cambiare, non il diritto dei sardi a viaggiare”.

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