3 Novembre 2026
Sardegna

Manovra, il pacchetto giovani non convince i diretti interessati: per due su tre le misure sono insufficienti

Neppure la promessa dell’aria condizionata in tutte le scuole basta a placare gli animi. Il pacchetto giovani inserito nella Legge di Bilancio 2027, illustrato dalla presidente del Consiglio su Instagram, non convince appieno i destinatari. È quanto emerge da un sondaggio di Skuola.net, condotto subito dopo il varo delle misure, a cui hanno partecipato 2.076 tra ragazze e ragazzi.

Il Governo ha messo sul tavolo, tra le altre cose, la detassazione dei premi fino a 2.500 euro l’anno e la cedolare secca al 1% per chi affitta agli under 35. Per la maggior parte degli intervistati non è abbastanza, di fronte alle proteste su affitti, costo della vita e scarsi investimenti sull’edilizia scolastica.

Il 67% dei partecipanti, quasi due su tre, ha definito i provvedimenti una “scarsa risposta alle richieste”. Solo il 17% parla di ottima risposta e un ulteriore 16% di buona risposta: in totale i favorevoli sono il 33%.

A spiegare lo scetticismo sono i commenti lasciati a margine del sondaggio. Molti giovani leggono il pacchetto come una mossa di posizionamento più che un cambio di passo. “Ci si prepara per la campagna elettorale!”, scrive un utente, raccogliendo migliaia di like. Un altro osserva che in quattro anni non si è fatto nulla e ora, con le elezioni alle porte, arrivano le promesse. Un terzo ironizza: “Prima non si poteva fare?”.

C’è poi chi entra nel merito. “Un taglio delle tasse serve a poco, scrive un ragazzo, se gli stipendi di partenza sono bassi e i contratti precari”.

Non mancano i commenti positivi. Per qualcuno “era ora che ci si ricordasse dei giovani e si intervenisse sulla cedolare secca”.

Il verdetto pesa ancora di più se confrontato con altre recenti mosse del Governo. Poche settimane fa, in occasione del nuovo Decreto Sicurezza, la maggioranza della Generazione Z si era schierata con l’Esecutivo, sostenendo la linea dura e le sanzioni contro violenze di piazza e danni alle città. Sul fronte dell’ordine pubblico i giovani chiedevano regole e tutele e le hanno ottenute. Sui temi economici e sulle prospettive di vita, invece, la sintonia si interrompe: bonus e sconti fiscali, secondo loro, non risolvono i problemi strutturali.

foto https://www.facebook.com/GovtofPakistan/photos