3 Novembre 2026
Sport

Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1: a 20 anni è il più giovane di sempre.

Kimi Antonelli, alla seconda stagione in Mercedes, è campione del mondo di Formula 1. Il pilota bolognese ha conquistato il titolo 2026 chiudendo al terzo posto il Gran Premio del Messico, domenica all’Autodromo Hermanos Rodriguez, con quattro round ancora da disputare. Con 20 anni e 68 giorni l’italiano ha strappato il primato di precocità a Sebastian Vettel, che nel 2010 si laureò a 23 anni e 134 giorni.

Antonelli è il primo italiano a vincere il Mondiale piloti dai tempi di Alberto Ascari, nel 1953: si chiude così un’attesa di 73 anni. È inoltre il terzo italiano di sempre a riuscirci, dopo Ascari e Giuseppe Farina. Per la Mercedes è il decimo titolo piloti della storia (dopo il 1954, il 1955 e la serie dal 2014 al 2020), e il primo conquistato da un pilota cresciuto nel programma giovani della scuderia. Quello di Messico è anche il suo 17° podio stagionale.

Sul gradino più alto Max Verstappen (Red Bull), vincitore dei 71 giri con 799 millesimi su Hamilton, oggi in Ferrari. Antonelli ha chiuso a 4″006. Per festeggiare gli sarebbe bastato un nono posto, grazie a un margine in classifica già ampio a prescindere dai risultati dei rivali.

Partito quarto, l’italiano ha mantenuto la posizione dopo un primo giro caotico, in cui Charles Leclerc ha preso la testa a seguito di un duello fuori pista con il compagno Hamilton. Poi un primo stint magistrale: con una gestione attenta delle gomme, Antonelli ha allungato le soft oltre i 40 giri, fino al 44° passaggio, quando è passato alle medie, rientrando quarto dopo aver guidato brevemente la corsa durante le soste dei primi.

La svolta è arrivata con il violento incidente di Valtteri Bottas, che ha portato prima la safety car e poi la bandiera rossa. L’interruzione ha azzerato il vantaggio gomme costruito dal bolognese, che pure era terzo al momento dello stop: alla ripartenza, con l’ordine preso dalla linea d’ingresso ai box, Kimi si è però ritrovato quarto. Poco male: al 48° giro, il secondo dopo il restart, ha infilato Leclerc alla curva 1 riprendendosi il podio. Da lì ha controllato, anche durante la nuova safety car provocata al 59° giro dall’incidente di Arvid Lindblad, fino al traguardo.

“È difficile spiegare ciò che provo. Sto ancora cercando di realizzare, ma poter dire di essere campione del mondo è semplicemente incredibile”, ha dichiarato Antonelli. “Senza questa squadra e senza tutte le persone che mi hanno sostenuto nella carriera non sarei qui. La Mercedes ha creduto in me per tanti anni: ripagare questa fiducia vincendo il Mondiale insieme significa moltissimo”. E lo sguardo è già avanti: “Vogliamo chiudere forte la stagione conquistando il Mondiale Costruttori, ma stasera ci godiamo il momento tutti insieme”.

Anche il team principal Toto Wolff ha parlato di un risultato “straordinario”: “Ciò che mi rende più orgoglioso non sono il record o le statistiche, ma il percorso”. Il riferimento è alla scorsa stagione: “Ci sono stati momenti difficili, c’è chi si chiedeva se fosse pronto per la F1 e se meritasse una Mercedes. Noi abbiamo sempre creduto nel suo talento”. Oggi, ha aggiunto, Antonelli ha mostrato maturità: ha gestito benissimo il primo stint, è rimasto paziente quando la bandiera rossa ha cancellato il vantaggio e ha colpito al momento giusto dopo la ripartenza”.

foto Lukas Raich