3 Novembre 2026
Sardegna

Giovani e disagio, il 92% dei 18-22enni in terapia ha ansia o depressione. La laurea paga poco

Tra i giovani di 18-22 anni che iniziano un percorso psicoterapeutico, il 92% presenta almeno una diagnosi riconducibile ad ansia, disturbi della personalità o depressione. È quanto emerge dal focus di InTHERAPY, centro di psicoterapia cognitivo-comportamentale.

A preoccupare è anche la continuità delle cure: il 39% abbandona la terapia senza averlo concordato con il terapeuta. Per questo, è il messaggio emerso dall’incontro, occorre intervenire non soltanto sull’accesso ai servizi, ma anche sulla tenuta dei percorsi, perché al disagio psicologico si sommano precarietà e difficoltà a trovare lavori qualificati.

Laurea che paga poco.

I dati Istat ed Eurostat mostrano come in Italia il vantaggio retributivo dei laureati sui diplomati sia di circa 25 punti percentuali tra i 25-34enni e di poco superiore a 30 tra i 45-54enni, il più basso tra i Paesi analizzati: in Germania sfiora i 90. Nel 2024 il 26,1% dei laureati 25-34enni aveva un contratto a termine, contro l’11,8% dei 35-44enni. Tra i laureati di 20-34 anni risulta sovraistruito il 24,8% (22,1% nella Ue-27), quota che sale al 41,8% tra i non nativi.

Altri segnali di fragilità.

Nel 2025 il 20,6% dei 25-29enni ha consumato alcol in eccesso, mentre nel 2023 il 47,5% degli 11-19enni ha subito comportamenti offensivi o violenti.

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