14 Ottobre 2026
Sardegna

Nucleare, torna lo “Stand Up for Nuclear”: gazebo a Cagliari per informare i cittadini

Il 17 ottobre – Piazza Costituzione, dalle 10:00 alle 20:00 – a Cagliari arriva Stand Up for Nuclear, la manifestazione che punta a spiegare all’opinione pubblica i benefici delle tecnologie nucleari civili in ambito energetico, medico-diagnostico, alimentare, industriale e nella ricerca scientifica. Lo slogan di quest’anno è “Zero emissioni, infinite ambizioni – il nucleare per le prossime generazioni”.

L’iniziativa è promossa a livello mondiale da una rete di associazioni e organizzazioni no-profit indipendenti, che negli anni ha portato cittadini in piazza in oltre 30 Paesi. In Italia l’organizzazione è del Comitato Nucleare e Ragione, di Riforma e Progresso e di Energy Break, con il coinvolgimento di altre realtà associative e di divulgazione scientifica.

Secondo gli organizzatori, l’esigenza di decarbonizzare il sistema energetico, garantendo al tempo stesso sicurezza degli approvvigionamenti e costi sostenibili, ha riportato il nucleare al centro del dibattito internazionale. L’invasione russa dell’Ucraina, iniziata nel 2022, ha mostrato i rischi della dipendenza da pochi Paesi fornitori. Più di recente, la chiusura dello stretto di Hormuz e le interruzioni dei flussi di petrolio e gas dal Golfo Persico hanno evidenziato la vulnerabilità dei sistemi basati su combustibili fossili importati da aree instabili, con effetti su sicurezza energetica, prezzi ed economia globale.

Il comunicato rivendica anche un ruolo del nucleare civile per la pace e il disarmo: le centrali a fissione, si sottolinea, possono convertire in elettricità il materiale fissile delle testate atomiche, come dimostrato dallo storico programma Usa-Russia Megatons to Megawatts.

Un mix elettrico più diversificato e a basse emissioni, spiegano i promotori, è essenziale non solo contro il cambiamento climatico ma anche per l’autonomia strategica europea. L’Ue continua a coprire con importazioni nette circa il 57% del proprio fabbisogno energetico, mentre nel 2025 la dipendenza dall’estero per il gas naturale ha raggiunto l’87,6%. A livello globale, la collaborazione tra Banca Mondiale e Aiea sostiene lo sviluppo sostenibile del settore, e la Commissione europea stima investimenti per 241 miliardi di euro entro il 2050 per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione.

Anche Roma ha avviato un percorso istituzionale per valutare il ritorno dell’atomo nel proprio mix energetico. Il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, che mira a definire un nuovo quadro normativo, ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza Unificata nel luglio 2025 ed è stato approvato dalla Camera il 4 giugno 2026. Ora è all’esame del Senato. Il provvedimento, va precisato, non autorizza direttamente la costruzione di nuove centrali: affida al Governo il compito di predisporre, con successivi decreti legislativi, le regole per le tecnologie nucleari sostenibili e di nuova generazione.

Resta però la diffidenza dell’opinione pubblica, esposta per decenni a un dibattito spesso polarizzato. Obiettivo dell’evento, spiegano gli organizzatori, è avvicinare i cittadini a queste tecnologie sfatando miti e pregiudizi, con un approccio semplice ma equilibrato e basato sui dati della letteratura scientifica, per consentire di valutare pregi e difetti del nucleare e delle altre fonti di approvvigionamento.