14 Ottobre 2026
Europa

Netanyahu ammette: il capo dell’intelligence egiziana visitò Israele prima dell’attacco di Hamas

Dopo aver più volte liquidato come infondate le notizie su un avvertimento del Cairo circa l’attentato di Hamas del 7 ottobre 2023, il premier israeliano Netanyahu, ha riconosciuto che l’allora capo dell’intelligence egiziana, Abbas Kamel, si recò in Israele 11 giorni prima dell’attacco. Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz.

In un’intervista a Channel 14, Netanyahu ha confermato che Abbas Kamel rimase nel Paese per 59 minuti, sostenendo però di non sapere quale funzionario israeliano lo abbia incontrato. “Voglio sapere chi ha incontrato”, ha dichiarato.

Il premier ha, nel contempo, negato di aver incontrato o sentito Kamel, spiegando che in quel momento partecipava a una cerimonia commemorativa per i soldati israeliani. In precedenza, Netanyahu aveva bollato come “fake news” le indiscrezioni su un avvertimento di Kamel. Ieri è arrivata la smentita da parte di “Bibi”.

A fine settembre The Atlantic aveva riferito che Kamel si era recato in Israele il 26 settembre 2023, undici giorni prima dell’attacco, per avvertire che Hamas stava preparando un’azione di vasta portata. Citando funzionari israeliani, egiziani, arabi, statunitensi ed europei informati sulla visita, la rivista scriveva che Kamel aveva sollecitato Israele a concedere aperture economiche a Hamas per evitare uno scontro.

Anche il Wall Street Journal aveva riportato il mese scorso che Kamel telefonò a Netanyahu pochi giorni prima dell’attacco, dopo due precedenti avvertimenti egiziani rimasti inascoltati.

Sempre a settembre, il New York Times aveva riferito che il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, aveva messo in guardia Netanyahu da un possibile grave attacco di Hamas, ma il premier non avrebbe trasmesso l’allarme ai vertici della sicurezza.

foto UN/Loey Felipe