Medio Oriente, Bruxelles: “Hamas resta un’organizzazione terroristica, nessun ruolo nella futura Gaza”.
L’Unione Europea mantiene una linea dura nei confronti di Hamas, confermando che il gruppo palestinese continua a essere considerato un’organizzazione terroristica e che non potrà avere alcun ruolo nella governance futura della Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato ufficialmente la Commissione Europea in risposta a una interrogazione parlamentare presentata da eurodeputati del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), che avevano sollecitato chiarimenti sulla posizione dell’UE alla luce degli eventi del 7 ottobre 2023.
L’eurodeputato olandese Bert-Jan Ruissen aveva denunciato, nel suo intervento, l’ambiguità apparente della posizione europea, confrontandola con quella esplicita degli Stati Uniti, che hanno escluso in modo categorico qualsiasi futuro coinvolgimento di Hamas.
Nel rispondere, l’Alta rappresentante dell’UE, ha chiarito che Hamas è inserita nella lista UE delle organizzazioni terroristiche dal 2001 e che tale designazione resta pienamente in vigore. A questa si sono aggiunti, nel gennaio 2024, nuovi pacchetti sanzionatori mirati sia contro Hamas che contro la Jihad Islamica Palestinese. Tali misure includono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso nell’UE per figure chiave dei gruppi coinvolti, oltre a sanzioni basate sul regime globale dell’UE sui diritti umani, introdotte in risposta a gravi crimini.
L’Alta rappresentante Kaja Kallas, in una comunicazione separata, ha ribadito che non può esserci alcun futuro politico per Hamas a Gaza: “L’Unione – ha affermato – è impegnata a sostenere politicamente e finanziariamente l’Autorità Nazionale Palestinese, vista come l’unico attore legittimo in grado di riportare stabilità e legalità nella Striscia. Il programma di riforme dell’Autorità Palestinese resta una priorità, in vista di un suo possibile ritorno alla guida dell’enclave costiera”.
Nel complesso, la Commissione ha assicurato che ogni futura ricostruzione o gestione di Gaza dovrà escludere categoricamente qualsiasi legittimazione di Hamas, sia come forza amministrativa sia come attore politico. L’obiettivo, hanno spiegato i portavoce dell’UE, è duplice: garantire la sicurezza di Israele e, al contempo, promuovere una soluzione a due Stati basata sul diritto internazionale e sulla coesistenza pacifica.
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