23 Ottobre 2026
EuropaPolitica

Mercosur, rinviata la firma dell’accordo: vittoria degli agricoltori europei.

Il rinvio della firma dell’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur viene salutato come una vittoria del mondo agricolo. La decisione è maturata dopo il Consiglio Ue, a fronte della contrarietà espressa da Italia e Francia, sostenuta dalle proteste di migliaia di agricoltori scesi in piazza a Bruxelles.

“Il rinvio della firma dell’accordo Mercosur è una vittoria di tutti gli agricoltori”, affermano il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. “In questi mesi abbiamo lavorato a tutti i livelli, nazionale ed europeo, per denunciare i gravi rischi di un’intesa priva di adeguate garanzie per le imprese agricole e per la salute dei consumatori”.

Secondo i vertici di Coldiretti, l’intervento dei capi di Stato e di governo si è rivelato decisivo di fronte a quella che definiscono la “sordità” della Commissione europea. “Diamo merito al governo italiano e alla rappresentanza francese di aver difeso le ragioni degli agricoltori, contro le pressioni per una firma immediata”, sottolineano Prandini e Gesmundo. L’obiettivo ora, aggiungono, è correggere le “evidenti storture” dell’accordo, riaffermando il principio di reciprocità e rafforzando i controlli, per evitare concorrenza sleale e rischi per la sicurezza alimentare. “Il rinvio è una prima scelta giusta, ma ora serve un cambio di passo anche sul bilancio post-2028, che penalizza in modo inaccettabile l’agricoltura”.

Sulla stessa linea Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia: “Siamo sempre stati favorevoli a un accordo con un’area di circa 270 milioni di persone, ma non a scapito degli agricoltori europei. Questo tempo in più deve essere utilizzato per migliorare l’intesa e ripensare i tagli alla Pac, fondamentali per la filiera agroalimentare europea e per i consumatori”.

Tra le principali criticità segnalate dalle organizzazioni agricole vi sono le profonde differenze negli standard produttivi tra Ue e Mercosur. “In Sud America — ricordano — è ancora diffuso l’uso di fitofarmaci vietati da anni in Europa: in Brasile, il 30% delle sostanze chimiche impiegate è bandito nel Vecchio Continente. A questo si aggiungono le preoccupazioni ambientali, in particolare legate alla deforestazione, e le violazioni dei diritti dei lavoratori”.

Sul piano commerciale, l’export europeo verso il Mercosur è concentrato soprattutto su beni industriali, come macchinari e prodotti chimico-farmaceutici, mentre le importazioni riguardano in larga parte materie prime agricole ed energetiche, favorite dall’abolizione dei dazi. Nei primi dieci mesi del 2025, le importazioni dal Mercosur in Italia sono aumentate del 17% rispetto al 2024, sfiorando i 3 miliardi di euro, un valore pari a quello dell’intero anno precedente. Nello stesso periodo, l’export italiano verso l’area sudamericana ha registrato un calo del 3%.