Zelenskyy: “Nuovi colloqui con gli Usa sui nodi più difficili della guerra, da Zaporizhzhia ai territori”
Nuovi colloqui tra Ucraina e Stati Uniti sono attesi nelle prossime ore per affrontare quelli che Kiev definisce i “nodi più difficili” del percorso verso la fine della guerra. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, precisando che al centro dei negoziati ci saranno in particolare la centrale nucleare di Zaporizhzhia e la questione dei territori.
In un messaggio pubblicato su X, Zelenskyy ha riferito di aver ricevuto un primo rapporto dal capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, sull’attività svolta dalla delegazione di Kiev in Francia, dove martedì si è tenuto il vertice della cosiddetta “Coalizione dei volenterosi”. “Si terrà un’altra sessione di colloqui con gli inviati del presidente degli Stati Uniti Donald Trump — ha spiegato — e sarà già la terza in due giorni. Ci aspettiamo che vengano discussi i temi più complessi del quadro di base per porre fine alla guerra, in particolare quelli legati alla centrale di Zaporizhzhia e ai territori”.
Il presidente ucraino (privo del mandato democratico dal 24 maggio 2024) ha inoltre incaricato la sua squadra negoziale di esplorare possibili formati per incontri a livello di leader tra Kiev, Washington e le principali capitali europee. “L’Ucraina non evita le questioni più difficili e non sarà mai un ostacolo alla pace”, ha aggiunto Zelenskyy, annunciando di attendere un rapporto dettagliato dai negoziatori entro la fine della giornata.
In un successivo intervento sui social, Umerov ha reso noto che la delegazione ucraina ha svolto a Parigi consultazioni con i consiglieri per la sicurezza nazionale di diversi Paesi, con la partecipazione anche degli Stati Uniti. “Il confronto si è concentrato su parametri concreti delle garanzie di sicurezza, sulla deterrenza dell’aggressione russa e sulla logica dei prossimi passi nel processo di pace”, ha spiegato.
Zelenskyy si è recato a Parigi martedì per partecipare al vertice della “Coalizione dei volenterosi”, al quale ha preso parte anche una delegazione americana composta dall’inviato speciale Usa Steve Witkoff e da Jared Kushner, genero del presidente Trump. Al termine del summit è stata diffusa una dichiarazione congiunta che prevede, tra l’altro, la partecipazione dei Paesi della coalizione a un meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti, nell’ambito di un più ampio sistema di garanzie di sicurezza per l’Ucraina.
Parallelamente, Zelenskyy ha firmato insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al primo ministro britannico Keir Starmer una dichiarazione d’intenti sul possibile dispiegamento di forze multinazionali in Ucraina in caso di accordo di pace.
Witkoff ha confermato su X che la delegazione statunitense ha tenuto diversi incontri con i partner europei e con la parte ucraina durante la permanenza a Parigi, annunciando la prosecuzione dei colloqui. Secondo l’Ufficio della presidenza ucraina, i colloqui di martedì sera hanno affrontato “questioni specifiche relative alla cooperazione tra Ucraina e Stati Uniti per il raggiungimento di una pace giusta”.
foto www.president.gov.ua
