12 Giugno 2026
Europa

Zelenskyy lancia l’allarme su presunte operazioni militari russe in Europa, ma Bruxelles frena: “Nessuna prova concreta”.

Ha sollevato un polverone il messaggio pubblicato lo scorso 22 giugno dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy sulla piattaforma Telegram, in cui afferma che l’intelligence di Kiev avrebbe raccolto informazioni su imminenti operazioni militari russe in Europa. L’annuncio, dai toni drammatici, ha fatto rapidamente il giro delle cancellerie occidentali, con lo stesso Zelenskyy che ha promesso di informare i suoi partner internazionali e ha fatto riferimento a decisioni di difesa già in corso, soprattutto con l’UE e il Regno Unito.

Tuttavia, non sono mancate le critiche, soprattutto da parte di alcune forze politiche europee, che hanno definito l’iniziativa del leader ucraino una manovra propagandistica mirata a tenere alta la tensione nel continente. Tra queste, l’eurodeputata Petra Steger (PfE) ha rivolto un’interrogazione scritta alla Commissione europea, sollevando dubbi sulla fondatezza delle affermazioni di Zelenskyy e sul coinvolgimento di Bruxelles in decisioni di natura militare, che, secondo i Trattati, non rientrano nelle competenze esclusive dell’Unione.

Secondo la Commissione, al momento non sono stati trasmessi elementi concreti che confermino l’allarme lanciato da Kiev. Nessuna prova sostanziale è stata fornita per indicare quali Paesi membri dell’UE sarebbero sotto minaccia diretta, né sono stati chiariti i dettagli operativi di queste ipotetiche azioni militari russe.

Quanto alla cooperazione tra UE e Ucraina in ambito difensivo, la Commissione ribadisce che il sostegno europeo a Kiev avviene nell’ambito degli strumenti esistenti, come l’European Peace Facility, che consente l’invio di aiuti militari agli Stati partner. Tuttavia, l’esecutivo comunitario non ha competenze per coordinare una difesa militare comune, un compito che resta appannaggio dei singoli Stati membri e, in parte, della NATO.

Il tono sempre più acceso della comunicazione ucraina preoccupa una parte dell’opinione pubblica europea, che teme un coinvolgimento più diretto dell’UE in un conflitto ancora regionale. Ma da Bruxelles arriva, almeno per ora, un messaggio di cautela: nessun allarme concreto, nessuna escalation automatica. Solo monitoraggio, sostegno politico e aiuti strutturati, nel rispetto dei limiti giuridici imposti dai Trattati europei.

foto Daina Le Lardic Copyright: @ European Union 2023 – Source : EP