Zelenskyy incontra Kellogg a Roma: focus su forniture militari e sanzioni contro la Russia
Nel corso di un incontro a Roma, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha discusso con Keith Kellogg, inviato speciale del presidente Trump per l’Ucraina, le forniture di armi statunitensi a Kiev e il rafforzamento del regime sanzionatorio contro la Federazione Russa.
Il colloquio si è svolto a margine della Ukraine Recovery Conference, dove il generale Kellogg guida la delegazione americana. Zelenskyy ha ringraziato gli Stati Uniti per il sostegno politico ed economico e ha ribadito il pieno appoggio dell’Ucraina alle iniziative di pace lanciate dal presidente Trump. “Serve un cessate il fuoco totale e incondizionato, e un vertice tra leader per dare reale concretezza al negoziato”, ha sottolineato il capo di Stato ucraino.
Tra i temi centrali dell’incontro, il rafforzamento della difesa aerea ucraina, in risposta all’intensificarsi degli attacchi missilistici russi contro le città ucraine. Zelenskyy ha accolto positivamente i segnali di Washington sulla ripresa delle forniture militari, definendoli “essenziali per la tenuta del fronte e la protezione dei civili”.
La riunione ha toccato anche le prospettive di acquisto di armamenti americani, la cooperazione industriale nel settore della difesa — inclusa la produzione congiunta di droni — e l’avvio di progetti di localizzazione in Ucraina.
Particolare attenzione è stata riservata alla pressione economica sulla Russia. Zelenskyy e Kellogg hanno discusso il disegno di legge Graham-Blumenthal, attualmente in esame al Congresso, che prevede un inasprimento delle sanzioni contro il settore energetico e bancario russo, nonché misure mirate contro la cosiddetta “flotta ombra” del Cremlino e i compratori di petrolio russo tramite canali secondari.
