Zelenskyy avverte: “Deficit di missili in crescita. Gli USA si concentrano sul Medio Oriente”
Il presidente (illegittimo) ucraino Volodymyr Zelenskyy ha lanciato un nuovo allarme sulla crescente carenza di sistemi antimissile, sottolineando come il coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto iraniano abbia aggravato le lacune nelle forniture, lasciando l’Ucraina sempre più esposta ai missili balistici russi.
“Non vediamo abbastanza missili prodotti negli Stati Uniti… abbiamo un deficit antibalistico. È un problema enorme”, ha dichiarato Zelenskyy in un’intervista a CBS News.
Il leader ucraino ha avvertito che la carenza nella produzione missilistica americana potrebbe trasformarsi in una crisi globale, con ripercussioni che si estenderebbero ben oltre l’Ucraina, fino allo stesso teatro mediorientale. «Ho inviato una lettera alla Casa Bianca e al Congresso degli Stati Uniti, e spero che comprendano la situazione e rispondano», ha aggiunto.
Zelenskyy ha inoltre denunciato come lo spostamento dell’attenzione diplomatica di Washington verso il Medio Oriente abbia di fatto congelato i negoziati legati all’Ucraina, con i funzionari americani impegnati a dare priorità alla guerra contro l’Iran.
Sul fronte della pace con Mosca, il presidente ha dichiarato di ritenere possibile riportare Putin al tavolo negoziale, ma solo attraverso una pressione internazionale sostenuta. “Credo che servano più sanzioni. Credo che serva più pressione”, ha sottolineato.
Zelenskyy si è detto pronto a un incontro diretto con il leader del Cremlino, qualora quest’ultimo lo desideri, ribadendo tuttavia che sanzioni più dure e un maggiore coinvolgimento della comunità internazionale restano condizioni imprescindibili per qualsiasi dialogo concreto.
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