Zelenskyy alla Conferenza di Monaco: “Nuove garanzie di sicurezza per fermare la guerra”.
Rafforzare la difesa dell’Ucraina, consolidare il sostegno internazionale e ottenere garanzie di sicurezza concrete per porre fine alla guerra. Sono questi i punti centrali del discorso pronunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati ai temi della difesa e della stabilità globale.
Il leader ucraino ha ringraziato i partner europei e statunitensi per il sostegno militare e finanziario fornito negli ultimi anni, sottolineando in particolare il ruolo della cooperazione europea nell’acquisto di sistemi di difesa aerea e missili Patriot, considerati essenziali per contrastare gli attacchi russi con missili balistici e droni.
Difesa aerea e produzione militare.
Zelenskyy ha descritto la difesa aerea come una necessità quotidiana, spiegando che l’Ucraina continua a fronteggiare attacchi quasi ogni notte. Solo nel mese di gennaio, secondo i dati forniti dal presidente, il Paese avrebbe dovuto difendersi da migliaia di droni d’attacco e centinaia di missili.
Il capo dello Stato ha evidenziato come la guerra stia accelerando l’evoluzione tecnologica delle armi, citando l’utilizzo di droni sempre più sofisticati e sottolineando la necessità di rafforzare la produzione congiunta tra Ucraina e partner occidentali. Tra gli esempi citati, i programmi industriali avviati con Danimarca, Germania, Repubblica Ceca e altri Paesi europei.
Appello all’unità europea.
Uno dei passaggi centrali del discorso è stato l’invito a mantenere l’unità politica e militare tra Europa e alleati euro-atlantici. Secondo Zelenskyy, la coesione tra i partner rappresenta “la migliore difesa” contro le strategie russe volte a dividere il fronte occidentale.
Il presidente ha inoltre rilanciato il tema di una maggiore autonomia strategica europea e di una politica comune di difesa, ribadendo che nessun Paese europeo sarebbe in grado di affrontare da solo un conflitto su larga scala.
Sicurezza e negoziati.
Zelenskyy ha affermato che l’Ucraina resta aperta ai negoziati, ma ha ribadito che qualsiasi accordo dovrà essere preceduto da garanzie di sicurezza solide e verificabili. “La sicurezza è la chiave per porre fine alla guerra”, ha dichiarato, aggiungendo che Kiev è pronta a contribuire a un nuovo sistema di sicurezza europeo basato sull’esperienza maturata sul campo.
Nel suo intervento, il presidente ha espresso anche preoccupazione per possibili concessioni diplomatiche che possano favorire la Russia, sostenendo che la pace non può essere costruita su compromessi che lascino aperta la strada a nuove aggressioni.
Critiche alla gestione internazionale del conflitto.
Il leader ucraino ha ricordato le difficoltà incontrate nei primi mesi della guerra nell’ottenere armamenti avanzati, sostenendo che i ritardi nelle decisioni politiche abbiano avuto conseguenze dirette sull’andamento del conflitto. Ha inoltre invitato la comunità internazionale ad agire con maggiore rapidità di fronte alle minacce globali, citando anche il ruolo dell’Iran nel fornire droni alla Russia.
foto https://www.president.gov.ua/
