Zanzara tigre, allarme nel sud Europa
Il sud della Francia e altre regioni europee sono interessati da una crescente proliferazione della zanzara tigre (Aedes albopictus), vettore di malattie come la dengue, chikungunya e il virus Zika. Solo nel 2024, in Occitania, sono stati registrati 178 casi di dengue, mentre nel 2023 l’Italia ha segnalato 82 casi autoctoni. La specie si è inoltre diffusa in Spagna e Romania, arrivando anche in zone interne come Madrid e Aragona.
I comuni europei interessati stanno sviluppando piani di intervento che includono l’installazione di trappole, la rimozione dell’acqua stagnante e l’introduzione di predatori naturali della zanzara. In questo contesto, la Commissione europea ha ribadito il suo sostegno attraverso diverse iniziative.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) coordinano il progetto VectorNet, finalizzato al monitoraggio dei vettori di malattie. La Commissione ha inoltre destinato 1,1 milioni di euro tramite il programma EU4Health 2024 per l’applicazione della tecnologia Sterile Insect Technique (SIT) a Cipro, con l’obiettivo di eliminare la zanzara Aedes aegypti.
Per il 2025, EU4Health finanzierà azioni congiunte per rafforzare la sorveglianza e il controllo dei vettori a livello nazionale, con il supporto tecnico dell’ECDC. Inoltre, i fondi della politica di coesione 2021-2027 possono essere utilizzati dagli Stati membri per investimenti in infrastrutture sanitarie e misure preventive, sia in aree urbane che rurali.
Il programma Horizon Europe ha stanziato inoltre 45 milioni di euro per 18 progetti di ricerca e innovazione dedicati a strategie di controllo dei vettori, studio della biologia dei vettori e sviluppo di vaccini e antivirali.
foto di James Gathany, USCDCP da Pixnio
