Zakharova: “Accuse di droni russi in Polonia mirano a sabotare la pace in Ucraina”.
“Le accuse di alcuni Paesi europei secondo cui droni russi avrebbero violato lo spazio aereo polacco rappresentano, secondo Mosca, un tentativo di ostacolare una soluzione politica al conflitto in Ucraina”. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
“Le precisazioni fornite dal nostro ministero della Difesa e i fatti presentati vengono completamente ignorati. Quello a cui assistiamo è un altro anello di una vasta campagna informativa volta a demonizzare la Russia, raccogliere ulteriore sostegno per il regime di Kiev e sabotare la risoluzione politica del conflitto ucraino”, ha affermato la diplomatica.
L’episodio risale al 10 settembre, quando il comando operativo dell’esercito polacco ha annunciato la distruzione di diversi oggetti identificati come droni dopo una presunta violazione dello spazio aereo nazionale. Secondo il premier polacco Donald Tusk, le incursioni sarebbero state 19 nelle prime ore del mattino. In seguito all’accaduto, la Polonia ha richiesto l’attivazione dell’Articolo 4 del Trattato Atlantico, avviando consultazioni con gli alleati della NATO.
Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha precisato che le Forze Armate hanno colpito obiettivi militari e industriali in Ucraina occidentale durante la notte, senza alcuna intenzione di colpire il territorio polacco. La portata dei droni, secondo Mosca, non supera i 700 km. Il ministero ha comunque dichiarato la disponibilità a consultazioni con Varsavia per chiarire l’accaduto.
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