23 Aprile 2026
Erasmus+Europa

Youthpass, un “pezzo di carta” senza valore.

Lo Youthpass, il certificato europeo che attesta le competenze acquisite attraverso i programmi Erasmus+ Youth e Corpo europeo di solidarietà, nonostante la sua finalità formativa, rischia di restare poco più che un “pezzo di carta senza valore”, privo di un riconoscimento concreto nei percorsi professionali o nei concorsi pubblici.

Antoci: “Disparità tra volontari europei e servizio civile nazionale”.

A rimarcare l’inutilità di fatto dello Youthpass è l’intervento al Parlamento europeo dell’eurodeputato Giuseppe Antoci che in un’interrogazione alla Commissione europea ha denunciato la disparità di trattamento tra i partecipanti ai programmi di volontariato europeo e coloro che svolgono il servizio civile nazionale.

In Italia, ad esempio, la legge 21 giugno 2023, n. 74 ha introdotto una riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per i giovani che abbiano completato il servizio civile universale senza demerito. Nessun riconoscimento analogo, invece, è previsto per i volontari europei muniti di Youthpass, sebbene anch’essi abbiano maturato esperienze e competenze utili al mondo del lavoro.

“Questo squilibrio – spiega Antoci – crea una situazione paradossale in cui il volontariato europeo, pur sostenuto e finanziato dall’Unione, non trova alcuna valorizzazione formale nei sistemi di selezione pubblica nazionali”.

Un pezzo di carta poco riconosciuto e inutile.

Lo Youthpass, introdotto per certificare l’apprendimento non formale e le competenze trasversali acquisite in progetti europei, ha natura qualitativa e non giuridica. In pratica, si limita a descrivere le esperienze e le abilità sviluppate, senza però offrire un reale valore aggiunto ai fini professionali o concorsuali.

Molti giovani, dopo aver partecipato a programmi europei, si trovano quindi con un documento che non incide sulle opportunità lavorative e non viene riconosciuto dalle amministrazioni pubbliche, né in Italia né nella maggior parte degli Stati membri dell’Ue.

Verso un riconoscimento europeo delle competenze?

Il tema, mai discusso nel corso degli autoreferenziali infoday delle Agenzie Nazionali, tocca il cuore delle politiche giovanili dell’UE, che promuovono da anni la mobilità, l’impegno civico e la formazione informale. Tuttavia, senza un riconoscimento istituzionale, il rischio è che lo Youthpass si confermi un simbolo privo di valore reale, incapace di tradurre l’esperienza europea in vantaggi concreti per i giovani cittadini.

foto National Erasmus+ Office Israel