15 Agosto 2026
Sardegna

West Nile, in Italia 502 casi dall’inizio dell’anno: 33 i decessi.

Cresce l’allarme per il West Nile virus (WNV) in Italia. Secondo l’ultimo bollettino di sorveglianza, dall’inizio dell’anno sono stati confermati 502 casi nell’uomo, in aumento rispetto ai 430 della settimana precedente. I decessi attribuiti all’infezione salgono a 33.

Tra i contagi accertati, 226 hanno assunto la forma neuro-invasiva, la più grave: 11 in Piemonte, 16 in Lombardia, 17 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 1 in Liguria, 15 in Emilia-Romagna, 3 in Toscana, 71 nel Lazio, 2 in Molise, 72 in Campania, 1 in Puglia, 2 in Basilicata, 5 in Calabria, 1 in Sicilia e 8 in Sardegna. A questi si aggiungono 226 casi di febbre (di cui uno importato dal Kenya), 40 casi asintomatici rilevati tra donatori di sangue, oltre a cinque asintomatici e cinque sintomatici segnalati.

I 33 decessi registrati sono così distribuiti: 3 in Piemonte, 1 in Lombardia, 1 in Emilia-Romagna, 14 nel Lazio, 12 in Campania e 2 in Calabria. Il tasso di letalità delle forme neuro-invasive si attesta al 14,6%, in linea con il 2024 (14%) e inferiore al 20% rilevato nel 2018.

Parallelamente, nello stesso periodo sono stati notificati anche 4 casi di Usutu virus: due in Piemonte, uno in Veneto e uno nel Lazio.

Attualmente la circolazione del West Nile è stata confermata in 63 province di 16 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

foto di James Gathany, USCDCP da Pixnio